<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715</id><updated>2011-12-19T14:17:59.229+01:00</updated><title type='text'>RadioLondra2000</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>47</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-1096289387455160117</id><published>2009-05-09T18:10:00.008+02:00</published><updated>2009-05-09T19:00:33.420+02:00</updated><title type='text'>Mitteleuropa parte 2: Budapest</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgW192eK08I/AAAAAAAAAdA/_Lnk0ggT50Y/s1600-h/P1300406.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 122px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgW192eK08I/AAAAAAAAAdA/_Lnk0ggT50Y/s200/P1300406.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333869407888921538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La vera scoperta! Città assolutamente meravigliosa, ricca di storia, fascino, monumenti e attrattive da vivere e visitare, una vera metropoli europea che, grazie al cielo, conserva ancora un'aura propria non ancora intaccata dalla feroce globalizzazione..&lt;br /&gt;A differenza di Zag&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgW11KRwfZI/AAAAAAAAAc4/w47TvZkzRvY/s1600-h/P1300409.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 90px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgW11KRwfZI/AAAAAAAAAc4/w47TvZkzRvY/s200/P1300409.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333869258586750354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;abria, la cui bellezza risente pesantemente della mancanza di fondi per la ristrutturazione del suo centro storico (la Croazia non è ancora entrata nell'Unione e risulta ancora difficile fare previsioni a breve termine in merito..), Budapest è stata graziata dall'ingresso dei fondi europei e dal denaro occidentale degli investitori stranieri che hanno rispolverato l'antica bellezza di questa capitale. Fortunatamente, nel pieno rispetto di una cultura, quella magiara, assolutamente unica e tipica. Il risultato, è stato quello di donare nuovo splendore a palazzi, achitetture e segni di storia e cultura secolari che rendono ancora oggi questa città così particolare e affascinante. A ben vedere, tuttavia, l'ingresso dell'Ungheria nell'UE ma la sua attuale e quantomai critica situazione economica e politica (il fiorino ungherese è fuori dall'euro...) spiegano più concretamente perchè la città non si sia ancora trasformata nella fotocopia di Praga (come avremmo poi tristemente  avuto modo di scoprire visitando Bratislava e Ljubljana..) e, soprattutto... perchè si sia rivelata essere così estremamente conveniente.&lt;br /&gt;Vivere da turisti europei a Budapest, infatti, si è dimostrato essere molto appetibile. Abbiamo avuto la possibilità di soggiornare in un nuovo e bellissimo hotel in pieno centro (il Domina Inn Fiesta in Kiràly utca) grazie ad un amico olimpico che ora vive e lavora nella capitale ungherese, ma di norma, i prezzi degli alberghi, facendo una rapida ricerca prima di partire, si aggirano tra i 50 e i 70 € per una sistemazione B&amp;amp;B in zone centrali.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgW1SDnqrII/AAAAAAAAAco/eTffN5WuRCI/s1600-h/IMGP1981.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgW1SDnqrII/AAAAAAAAAco/eTffN5WuRCI/s200/IMGP1981.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333868655504174210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche mangiare si è dimostrato molto meno dispendioso di quanto immaginassimo: l'equivalente di 30 € in 2 in un delizioso ristorantino lungo il Danubio, il Dunacorso&lt;a href="http://www.dunacorso.hu/"&gt; http://&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dunacorso.hu/"&gt;www&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dunacorso.hu/"&gt;.d&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dunacorso.hu/"&gt;unacorso.hu/&lt;/a&gt;, che rimarrà nei nostri ricordi sia per l'ottima qualità del cibo che per l'eccellente servizio e l'estrema cordialità e gentilezza del suo personale.&lt;br /&gt;Anche questa, infatti, è stata un'altra piacevole sorpresa: gli abitanti di Budapest si sono tutti dimostrati estremamente gentili e cordiali, amichevoli e helpful, persino in situazioni difficili come l'incidente che abbiamo avuto il giorno della partenza da Budapest verso Bratislava... Come dimenticare la solerzia e la disponibilità del rivenditore Suzuki nel provare a sostituire la borsa rigida divelta a metà con una simile utilizzata sulle loro moto di prova? Solo il tempo e la pazienza persi nel cercare di aiutarci sono valsi il tentativo...&lt;br /&gt;Budapest regala molte attrattive al turista di qualunque palato... Pest e la sua zona centrale, con la via Vàci e i suoi negozi, il Parlamento che tanto ricorda il suo omonimo a Londra, la zona di Vàrosliget col suo immenso parco e le terme Széchenyi, la maestosità di Piazza degli Eroi, e, attraversando il Danubi&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgW1JPPPyDI/AAAAAAAAAcg/p6Mxeouai8w/s1600-h/IMGP1956.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgW1JPPPyDI/AAAAAAAAAcg/p6Mxeouai8w/s200/IMGP1956.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333868504004151346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o su uno dei suoi più caratteristici ponti (Margit, di fianco all'isola Margherita, Szabadsàg, Erzsébet e Széchenyi Iànchid, il famoso ponte delle catene), Buda e la zona del Castello, arrivando fino al Monte Gellért con il Monumento alla Libertà, la statua di San Gellért e le omonime terme e hotel ai suoi piedi, splendido esempio di architettura secessionista. Insomma... che ci si fermi solo 3 giorni o 1 settimana, la città regala davvero emozioni e ricordi assolutamente indimenticabili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-1096289387455160117?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/1096289387455160117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=1096289387455160117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1096289387455160117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1096289387455160117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2009/05/mitteleuropa-parte-2-budapest.html' title='Mitteleuropa parte 2: Budapest'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgW192eK08I/AAAAAAAAAdA/_Lnk0ggT50Y/s72-c/P1300406.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-3991183901332887840</id><published>2009-05-09T17:34:00.009+02:00</published><updated>2009-05-09T18:10:00.602+02:00</updated><title type='text'>Mitteleuropa parte 1: Trieste e Zagabria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgWqKWirv5I/AAAAAAAAAcQ/5xEqtHWwXN8/s1600-h/IMGP1743.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgWqKWirv5I/AAAAAAAAAcQ/5xEqtHWwXN8/s200/IMGP1743.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333856428516687762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutte le volte lo diciamo. "Belli i giri in moto, ma torni che sei più sfatto di prima!". Vero. Ma tutte le volte ricadiamo nella stessa tentazione, e pur di assaporare il gusto di un vero viaggio on-the-road (per lo meno finchè riusciamo a farlo senza grossi sacrifici...), rinunciamo a qualche comodità in più e a una sedia a sdraio placidamente abbandonata su una spiaggia bianca lambita da un mare cristallino per dare sfogo ad un vero e proprio richiamo alla libertà.&lt;br /&gt;Un viaggio di scoperta di luoghi e culture, ha sempre il sapore della libertà in bocca, per sua stessa natura. La libertà, appunto, di andare là dove ancora non eri mai stato (o tornarvi dopo tanto tempo..). E di sicuro, il viaggio in moto regala ricordi, profumi e sensazioni (anche di pelle..) decisamente più vividi di qualunque altro mezzo di trasporto (per lo meno adeguatamente comodo... la bici la lasciamo per i veri duri e puri spiriti viaggiatori!!).&lt;br /&gt;Per questo, regalandoci 9 giorni di vera e propria "fuga", ci siamo messi in moto verso l'Est, girovagando per terre e città che sono state la culla di una cultura importantissima per l'Europa ottocentesca.&lt;br /&gt;La nostra prima tappa è stata Trieste, da sempre città confine col mondo slavo, oggetto di rivendicazioni storico-politiche che hanno sicuramente contribuito a creare il fascino di questa signorile guardiana di una terra di mezzo dilaniata da dolorosi conflitti. Il suo fascino oggi risulta forse un po' appannato, agli occhi di molti è una "città vecchia vissuta da vecchi" (anche se abbiamo visto molti giovani affollare locali alla moda per il tradizionale rito dell'happy hour... non dimentichiamoci che Trieste è sede di una famosa università di scienze internazionali e diplomatiche..), ma basta fare un giro in piazza Unità d'Italia per riassaporare un'eleganza d'altri tempi. Abbiamo soggiornato all'hotel Alabarda, praticamente dietro P&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgWn09jzobI/AAAAAAAAAcA/ZsuRsNZ8_QI/s1600-h/IMGP1799.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgWn09jzobI/AAAAAAAAAcA/ZsuRsNZ8_QI/s200/IMGP1799.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333853862010003890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;onte Rosso, ottima posizione ma, nonostante si tratti di un 2 stelle, decisamente caro... 80 € per 1 notte in B&amp;amp;B... Se non altro, la colazione è stata decisamente abbondante e soddisfacente...&lt;br /&gt;La seconda tappa è stata Zagreb, capitale della Croazia, città che conosco assai bene seppur non vi tornassi da ben 7 anni...&lt;br /&gt;Ne abbiamo approfittato per farci un breve giro turistico con 2 guide &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgWpNUO4evI/AAAAAAAAAcI/nYvxmuWyv5A/s1600-h/P1280318.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgWpNUO4evI/AAAAAAAAAcI/nYvxmuWyv5A/s200/P1280318.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5333855379924744946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;d'eccezione, godendo anche della centralissima posizione della casa di mia zia (a qualche centinaia di metri da Trg Bana &lt;span style="font-family: georgia;font-size:100%;" &gt;&lt;em&gt;Jelačića&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;A ristoro, una breve sosta in Tkalčićeva, la "via dello struscio" zagrebese, dove caffè, bar e locali si susseguono l'uno di fianco all'altro, e dove è possibile trascorrere ore a chiacchierare con amici di vecchia data o... appena conosciuti!&lt;br /&gt;Sicuramente, la zona più caratteristica della città resta Stari Grad, ove è possibile fare visita alla cattedrale e alla chiesa di San Marco che riporta sul proprio tetto gli antichi stemmi della città. Una piccola cremagliera collega poi la parte vecchia con la via principale del centro, Ilica, piena di negozi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-3991183901332887840?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/3991183901332887840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=3991183901332887840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3991183901332887840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3991183901332887840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2009/05/mitteleuropa-parte-1-trieste-e-zagabria.html' title='Mitteleuropa parte 1: Trieste e Zagabria'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SgWqKWirv5I/AAAAAAAAAcQ/5xEqtHWwXN8/s72-c/IMGP1743.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-354935021553541518</id><published>2009-04-10T12:02:00.007+02:00</published><updated>2009-04-10T12:47:59.490+02:00</updated><title type='text'>l'orchidea e l'olivo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Sd8akLJHBEI/AAAAAAAAAbg/GVuPce6JIbY/s1600-h/orchidea.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 224px; height: 166px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Sd8akLJHBEI/AAAAAAAAAbg/GVuPce6JIbY/s320/orchidea.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5323002493343827010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;          &lt;br /&gt;Per le vittime delle catastrofi naturali, come, non ultima, quella accaduta in Abruzzo.&lt;br /&gt;Per le vittime della guerra. Di ogni guerra.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Sd8azg5z9dI/AAAAAAAAAbo/9G_u8ET0nu0/s1600-h/olivo.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 239px; height: 184px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Sd8azg5z9dI/AAAAAAAAAbo/9G_u8ET0nu0/s320/olivo.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5323002756883281362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per le vittime di ogni violenza e sopruso.&lt;br /&gt;In strada, al lavoro, nella propria casa.&lt;br /&gt;Un'orchidea e un olivo. Simboli diversi, di passione e di pace.&lt;br /&gt;Perchè la vita sia Passione e anche Pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'orchidea e un olivo. Per ciascuno di noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-354935021553541518?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/354935021553541518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=354935021553541518' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/354935021553541518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/354935021553541518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2009/04/lorchidea-e-lolivo.html' title='l&apos;orchidea e l&apos;olivo'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Sd8akLJHBEI/AAAAAAAAAbg/GVuPce6JIbY/s72-c/orchidea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-1929956302571144098</id><published>2009-03-26T17:33:00.002+01:00</published><updated>2009-03-26T17:37:50.907+01:00</updated><title type='text'>Lettera al Futuro</title><content type='html'>Sull'onda della recente dimostrazione di coraggio e giornalismo di Roberto Saviano nello speciale di "Che tempo che fa", pubblico una lettera di Beppe Grillo, che fin troppo bene si intona...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro ragazzo, cara ragazza del 2009,&lt;br /&gt;sono un ex ragazzo degli anni ’60, mi chiamo Beppe Grillo, ho sessant’anni.&lt;br /&gt;Faccio parte della generazione che ti ha fottuto. Il tuo futuro è senza pensione, senza TFR, senza lavoro. Il tuo presente è nelle mani di vecchi incartapecoriti, imbellettati, finti giovani. Quando ero bambino l’aria e l’acqua erano pulite, il traffico era limitato, la mia famiglia non faceva debiti e tornavo a scuola da solo a piedi. Non c’erano scorte padane e neppure criminali stranieri in libertà.&lt;br /&gt;I condannati per mafia non diventavano senatori.&lt;br /&gt;Le stragi di Stato non erano iniziate, Piazza Fontana a Milano era solo un posto in cui passavano i tram. Le imprese erano gestite da imprenditori. E’ strano dirlo ora, ma c’erano persone che investivano il loro denaro per sviluppare le aziende. E manager che vedevano lontano. Enrico Mattei dell’ENI, ucciso in un attentato, Adriano Olivetti, Mondadori, Ferrari, Borghi e cento altri che non ricordo. Intorno alle città c’erano i prati e non i cimiteri di cemento che chiamano unità residenziali.&lt;br /&gt;La bottiglia di latte la riportavo al lattaio e non costruivano inceneritori. La televisione era un servizio pubblico in cui lavoravano anche veri giornalisti come Enzo Biagi, e con solo un quarto d’ora di pubblicità al giorno. Quando si parlava si usava il tempo futuro. Il presente e soprattutto il passato erano verbi di complemento. I giardini pubblici erano puliti e sui marciapiedi si camminava senza doversi destreggiare tra le macchine parcheggiate. Le persone erano più gentili, spesso sorridevano. Sul Corriere della Sera scrivevano Montanelli, Buzzati e Pasolini.&lt;br /&gt;I genitori sapevano che i loro figli avrebbero avuto un futuro migliore. Solo dal punto di vista economico, ma questo non potevano prevederlo. I fiumi erano puliti e si poteva fare il bagno nel fine settimana che non si chiamava ancora week end. L’unico problema era rappresentato dagli imprendibili tafani. Le spiagge erano libere e il mare quasi sempre verde azzurro. La P2 era una&lt;br /&gt;variabile al quadrato e non ancora l’antistato progettato da Cefis. Gelli non aveva arruolato il novizio Berlusconi con la tessera 1816. L’Italia era una e indivisibile e Bossi studiava alla scuola per corrispondenza Radio Elettra.&lt;br /&gt;Si lavorava duro, ma si poteva risparmiare e la pensione era un approdo sicuro.&lt;br /&gt;Era un piccolo Eden, ora perduto. Non sapevamo di averlo. Molti lo disprezzavano. Negli ultimi sessant’anni abbiamo avuto uno sviluppo senza progresso. E ora non ci resta neppure lo sviluppo.&lt;br /&gt;Le generazioni che ti hanno preceduto meriterebbero un processo da parte tua, caro ragazzo e cara ragazza.&lt;br /&gt;Sono colpevoli di averti rubato il futuro. Loro vivono nel presente con la seconda casa, le pensioni senza base contributiva.&lt;br /&gt;Loro ti governano. L’Italia ha la coppia di cariche dello Stato Presidente/Primo&lt;br /&gt;ministro più vecchia del mondo. Loro usano la Polizia contro gli studenti e i precari. Loro hanno ucciso la democrazia e le aziende come Tronchetti e Geronzi, i brizzolati di successo.&lt;br /&gt;Caro ragazzo e cara ragazza, non potete più stare a guardare, la vita vi scivola tra le mani.&lt;br /&gt;Voi, invece di lasciarla scivolare, trattenetela. Io non sono in grado di dare lezioni a nessuno. Ho fatto troppi sbagli e sono troppo vecchio (anche se non dimostro i miei anni, belin). Ma ho vissuto un tempo più bello, più vero, più colorato, più umano. E so che è possibile anche per voi.&lt;br /&gt;Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-1929956302571144098?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/1929956302571144098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=1929956302571144098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1929956302571144098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1929956302571144098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2009/03/lettera-al-futuro.html' title='Lettera al Futuro'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-4696220619203987339</id><published>2009-02-20T14:59:00.008+01:00</published><updated>2009-02-20T17:14:49.139+01:00</updated><title type='text'>White World...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SZ7UPL_6P9I/AAAAAAAAAaw/hwYhT0Qtue0/s1600-h/Madesimo2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 310px; height: 250px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SZ7UPL_6P9I/AAAAAAAAAaw/hwYhT0Qtue0/s320/Madesimo2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304910768472997842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando si dice prender 3 piccioni con 1 fava... Lo scorso weekend abbiamo finalmente avuto il battesimo dello sci, dopo weekend trascorsi a sognare anche solo una sciata in un'annata che ha lungamente superato le aspettative di qualunque amante del circo bianco... La meta prescelta è stata Madesimo, rinomata stazione sciistica della Valchiavenna, stizzosamente arroccata in cima alla stretta valle che la ospita, e raggiungibile solo attraverso un'altrettanto stretta strada tutta curve e tornanti che mostra senza veli i suoi datati anni... Ben più affascinante risulta essere il pezzo che costeggia il lago di Lecco (e poi di Como), se non fosse per le frequenti gallerie...&lt;br /&gt;Madesimo offre un comprensorio sciistico di tutto rispetto, per quanto non particolarmente esteso e vario. Tuttavia, la comodità del trenino scavato nel ventre della montagna che permette di lasciare l'auto in un ampio parcheggio e in qualche minuto raggiungere direttamente le piste da sci, la rende ancora una meta di richiamo tra gli appassionati di sci, snowboard e racchette.. L'occasione di ri&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SZ7UHzcbhjI/AAAAAAAAAao/7LmYBDi6gKM/s1600-h/cover_madesimo6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 218px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SZ7UHzcbhjI/AAAAAAAAAao/7LmYBDi6gKM/s320/cover_madesimo6.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304910641622648370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;vedere una coppia di amici sciatori mi ha anche regalato la sorpresa e l'emozione di una piccola rimpatriata tra compagni di scuola, e, complice una 2 giorni piena di sole, un weekend decisamente bello.&lt;br /&gt;Abbiamo soggiornato presso il ristorante-affittacamere Italo Svizzero &lt;a href="http://www.italosvizzero.com/"&gt;www.italosvizzero.com &lt;/a&gt;che si trova a San Giacomo Filippo, qualche tornante più in basso rispetto a Madesimo. Stanze spaziose e accoglienti, di recente ristrutturazione, e ristorante semplice nel menu ma assolutamente squisito nella qualità dei piatti. Da provare, ovviamente la famosa bresaola e  i pizzocheri (quelli della Valtellina, più famosi, fatti con grano saraceno, e quelli bianchi, tipici della Valchiavenna, più simili a degli gnocchi). Per chi volesse fare un po' di scorta per casa, esattamente dall'altro lato della strada è possibile acquistare bresaola e formaggi sfusi. E per chi, invece, preferisce non lanciarsi in pista, c'è anche la possibilità di fare escursioni guidate in motoslitta, raggiungendo persino il passo dello Spluga &lt;a href="http://www.teamextremeteam.com"&gt;www.teamextremeteam.com &lt;/a&gt;&lt;cite&gt;&lt;/cite&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-4696220619203987339?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/4696220619203987339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=4696220619203987339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4696220619203987339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4696220619203987339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2009/02/white-world.html' title='White World...'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SZ7UPL_6P9I/AAAAAAAAAaw/hwYhT0Qtue0/s72-c/Madesimo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-200616691212398552</id><published>2009-01-07T18:05:00.010+01:00</published><updated>2009-01-07T18:16:08.061+01:00</updated><title type='text'>Istanbul Istanbul: parte 4</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTih4j5y5I/AAAAAAAAAZs/O8f2AfAw_D4/s1600-h/PA030234.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTih4j5y5I/AAAAAAAAAZs/O8f2AfAw_D4/s200/PA030234.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288600934186339218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E come lasciare Istanbul senza sperimentare il rito dell’hamam?? Incuriosita ma, confesso, anche un po’intimorita dai racconti di massaggi particolarmente “energici” al limite del masochismo, abbiamo scelto tra i diversi hamam della città il Suleymaniye hamami &lt;a href="http://www.suleymaniyehamami.com"&gt;http://www.suleymaniyehamami.com/&lt;/a&gt;, anche convinta dal fatto che si tratta uno dei pochi hamam misti (generalmente, infatti, gli hamam erano per soli uomini – e alcuni sono rimasti fedeli a tale tradizione – ma i più si sono ormai attrezzati per essere anche femminili, seppu&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWThUFanzoI/AAAAAAAAAZM/h78SEBjywLM/s1600-h/PA040241.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWThUFanzoI/AAAAAAAAAZM/h78SEBjywLM/s200/PA040241.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288599597607276162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;r prevedendo entrate e locali rigorosamente separati). L’esperienza è stata più piacevole del previsto, soprattutto il massaggio, che è stato sì energico ma non doloroso, mentre divertente è stato il brush seguito dall’insaponamento e ancor di più il lavaggio! E poi… relax nella stanza d&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWThuBVu6lI/AAAAAAAAAZU/ZMrk4Lk72Go/s1600-h/IMGP1482.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWThuBVu6lI/AAAAAAAAAZU/ZMrk4Lk72Go/s200/IMGP1482.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288600043189627474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ell’hararet, la vera stanza calda della sauna, e per finire… un buon çai nel sogukluk, la stanza intermedia dove fare decompressione…&lt;br /&gt;Il nostro soggiorno si è concluso il 1 giorno del nuovo anno, dopo aver festeggiato l’arrivo del 2009 in maniera decisamente inconsueta… Assecondando ancora una volta la mia curiosità, abbiamo infatti assistito allo spettacolo dei dervisci rotanti (o vorticosi, a seconda della traduzione che viene fatta..) che si tiene praticamente quasi tutti i giorni&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTh_QYf_3I/AAAAAAAAAZc/loYwEcehGBo/s1600-h/IMGP1504.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTh_QYf_3I/AAAAAAAAAZc/loYwEcehGBo/s200/IMGP1504.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288600339285540722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; presso la sala eventi attrezzata nella stazione dei treni Sirkeci (appositamente costruita per accogliere i passeggeri dell’Orient Express, che ora non esiste più mentre la stazione continua ad essere operativa). Lo spettacolo, in realtà, è l’ennesimo specchietto per le allodole per turisti: i dervisci che si vedono danzare con tanta leggerezza ed equilibrio roteando silenziosamente su sé stessi al ritmo della musica sacra (quale rappresentazione del viaggio spirituale di massima comunione con Dio), sono in realtà semplici ballerini e non monaci come si vorrebbe credere. Il sufismo, di cui i dervisci si fanno rappresentanti di una delle diverse sette (nello specifico quella dei Mevlevi), rappresenta in realtà il ramo più mistico e asceta dell’Islam che si è sviluppato soprattutto tra Afghanistan, Iran e Pakistan. Ciononostante, lo spettacolo (di 1 h circa) non è poi così malvagio, e comunque il silenzioso roteare delle ampie sottane bianche regala attimi di suggestivo e genuino trasporto…&lt;br /&gt;Fuggendo dai ristorant&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTiT0Fw3DI/AAAAAAAAAZk/lE0L6zcPYLE/s1600-h/IMGP1513.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 128px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTiT0Fw3DI/AAAAAAAAAZk/lE0L6zcPYLE/s200/IMGP1513.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288600692468014130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i appositamente addobbati per l’ultimo dell’anno, abbiamo poi preferito cenare presso una timida e tipica lokanta in Alemdar Caddesi, nei pressi del palazzo Topkapi, dove eravamo quasi gli unici avventori stranieri. Timida quanto il suo gestore, un omino piccolo ma dalle mani forti e nodose di chi ha sempre lavorato sodo, strano miscuglio di razze (biondo con occhi azzurri ma dai tratti più turchi che occidentali) ma di una gentilezza quasi commovente. L’amorevole attenzione con la quale ci ha aiutato ad indossare i nostri giacconi al momento del commiato rimane uno dei ricordi più belli di questo viaggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-200616691212398552?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/200616691212398552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=200616691212398552' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/200616691212398552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/200616691212398552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2009/01/istanbul-istanbul-parte-4.html' title='Istanbul Istanbul: parte 4'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTih4j5y5I/AAAAAAAAAZs/O8f2AfAw_D4/s72-c/PA030234.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-8782215657122543966</id><published>2009-01-07T17:49:00.009+01:00</published><updated>2009-01-07T18:04:38.334+01:00</updated><title type='text'>Istanbul Istanbul: parte 3</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTgWcyTceI/AAAAAAAAAY8/1ilyI4E7_40/s1600-h/IMGP1542.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTgWcyTceI/AAAAAAAAAY8/1ilyI4E7_40/s200/IMGP1542.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288598538728731106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tra gli angoli più caratteristici di Istanbul, sicuramente il Kapal&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTeMkyK8MI/AAAAAAAAAYM/krrB_jwbv8k/s1600-h/PA020185.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTeMkyK8MI/AAAAAAAAAYM/krrB_jwbv8k/s200/PA020185.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288596170053710018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i Carsi, o Gran Bazar, ma non certo la parte al coperto (creata più per i turisti che per i locali…), bensì il quartiere che si dirama in mille viuzze rigorosamente suddivise in “zone di acquisto”, ovvero: la via degli scarpai, quella dei venditori di abiti, quella del pellame, quella del pentolame e via così… Un’idea intelligente: ad ogni tipologia di acquisto, anche la più dettagliata, la via appositamente dedicata! Suddivisa e separata persino in articoli femminili e maschili. Un tuffo nel vero serraglio tipico dei mercati arabi, assaporando odori e profumi neanche poi così tanto lontani, per lo meno per la mia memoria… E per fare dei veri affari (occhio però quando si tratta di tappeti e tessuti costosi…), il Misir Carsisi, o mercato delle spezie (detto anche mercato egiziano),&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTfYpPpVqI/AAAAAAAAAYc/UJSKvMQ-eQ8/s1600-h/IMGP1551.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTfYpPpVqI/AAAAAAAAAYc/UJSKvMQ-eQ8/s200/IMGP1551.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288597476921136802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; dove è possibile acquistare spezie di ogni genere, saponi e tutto quel che serve per la toeletta, caviale, lampade e ceramiche decorate, e ancora trovare qualche articolo decisamente particolare, come ad esempio un bel bottiglione pieno di sanguisughe…&lt;br /&gt;Altro quartiere caratteri&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTfnXV_WII/AAAAAAAAAYk/g9Jl3jVLxn0/s1600-h/PA050268.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTfnXV_WII/AAAAAAAAAYk/g9Jl3jVLxn0/s200/PA050268.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288597729813944450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;stico (reso forse un po’ troppo turistico dal proliferare di ristorantini di ogni sorta) è il Kumkapi, nato come quartiere dei pescatori, dov’è possibile gustare dell’ottimo pesce (da acquistare direttamente ai banchi dei pescatori o in qualche ristorante, preferibilmente tra quelli sulla baia – consigliamo il Dogan Balik Restaurant in Kennedi Cad. dove ho mangiato i calamari più buoni della mia vita…) e ammirare le barche di rientro al tramonto (il cui spettacolo è oscurato solo dal profilo di qualche petroliera neppure così lontana….).&lt;br /&gt;Per farsi un’idea anche dell’anima asiatica (o forse decisamente più mondana…) della città, basta attraversare il ponte Galata, uno dei 2 ponti sul Corno d’Oro (l’altro è il ponte Ataturk), di giorno pieno di pescatori che, con le loro canne da pesca,  rendono ancor più suggestivo l’attraversamento. Il quartiere di &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTf5VGq8UI/AAAAAAAAAYs/aQZJnp-PwQg/s1600-h/IMGP1547.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTf5VGq8UI/AAAAAAAAAYs/aQZJnp-PwQg/s200/IMGP1547.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288598038450467138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Beyoglu che si dirama dalla torre Galata (avamposto dei genovesi, i primi stranieri ad arrivare fin qua…) è og&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTgJdbxd9I/AAAAAAAAAY0/SroaF7UUJus/s1600-h/IMGP1535.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTgJdbxd9I/AAAAAAAAAY0/SroaF7UUJus/s200/IMGP1535.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288598315564365778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;gi un susseguirsi di uffici, negozi alla moda, locali, che lo hanno trasformato in un vivace quartiere commerciale. Caratteristica è Istiklal Caddesi, la via dello struscio di Istanbul, percorribile a piedi oppure a bordo di un vecchio tram che ricorda (o ricopia…) i cable car di Sanfra. E per chi vuole provare proprio tutti i mezzi di trasporto che la città offre, anche una piccola cremagliera sotterranea che consente di scendere dalla collina senza troppa fatica. A dire il vero, l’unico mezzo che non siamo riusciti a provare è il traghetto, ci sarebbe piaciuto fare un bel giro del Bosforo, ma vuol dire che dovremo tornarci apposta, magari d’estate, per godere dei magnifici tramonti che hanno reso Istanbul tanto famosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-8782215657122543966?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/8782215657122543966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=8782215657122543966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8782215657122543966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8782215657122543966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2009/01/istanbul-istanbul-parte-3.html' title='Istanbul Istanbul: parte 3'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTgWcyTceI/AAAAAAAAAY8/1ilyI4E7_40/s72-c/IMGP1542.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-8859391971309811777</id><published>2009-01-07T17:37:00.012+01:00</published><updated>2009-01-07T18:14:51.227+01:00</updated><title type='text'>Istanbul Istanbul: parte 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTb6IVSMVI/AAAAAAAAAXk/PKJj6N207hU/s1600-h/IMGP1352.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTb6IVSMVI/AAAAAAAAAXk/PKJj6N207hU/s320/IMGP1352.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288593654155456850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il tempo, infatti, non è stato un ottimo Cicerone, ma, tutto sommato, vista la stagione, poteva andare decisamente peggio...&lt;br /&gt;Abbiamo soggiornato presso il Golden Crown Hotel &lt;a href="http://www.goldencrownhotel.com"&gt;http://www.goldencrownhotel.com/&lt;/a&gt; in Pyerloti Cad., praticamente dietro la fermata Cemberlitas del tram pubblico, in pieno quartiere di Sultanahmet. In 5 giorni, non abbiamo mai preso un taxi: dall’aeroporto, ci è bastato &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTcD0muKSI/AAAAAAAAAXs/wLlp4MQWwt0/s1600-h/IMGP1298.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTcD0muKSI/AAAAAAAAAXs/wLlp4MQWwt0/s200/IMGP1298.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288593820658575650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;fare alcune fermate di metro (pulita, ordinata, puntuale) e prendere il tram per arrivare in 45 min. al nostro hotel. Il resto, lo hanno fatto i nostri piedi, ma, complice la posizione davvero strategica del nostro campo base, abbiamo girato tutta la città senza alcun problema (se non quello dell’orientamento da parte mia, perché Istanbul è l’ennesima San Francisco europea, tutto un saliscendi di viuzze e vie principali che ti fa perdere ogni tanto la direzione di dove stai andando..).&lt;br /&gt;Quanto ai monumenti storici, c’è da rimanere &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTcO4HLSQI/AAAAAAAAAX0/EtJBfRD9D2M/s1600-h/IMGP1553.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTcO4HLSQI/AAAAAAAAAX0/EtJBfRD9D2M/s200/IMGP1553.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288594010578569474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;col naso per aria per diverse ore (soprattutto per chi, come me, visitava il suo primo paese islamico e non era mai entrata in una moschea prima d’ora): la Moschea Blu, in assoluto la più bella e la più maestosa, o quella di Suleymaniye (purtroppo chiusa in parte per restauri), la chiesa di Haghia Sophia (dapprima chiesa bizantina, poi trasformata in moschea, oggi… meta di frotte di turisti… forse l’esempio più immediato di come si sia cercato, non sempre con buoni risultati, di fondere la cultura occidentale con quella orientale), o il monumentale palazzo Topkapi e le sue prestigiose collezioni (miscelando sacro e profano come si creano i rinomati mix di spezie che si acquistano nel Misir Carsisi… si possono ammirare il bastone di Mosè e il mantello di Maometto poco distanti dal famoso diamante “dei 3 cucchiai”, di ben 86 carati, e dal pugnale di Topkapi, costellato di bellissimi smeraldi). Ma in assoluto, da non perdere la Cisterna Basilica, vasta cisterna d’acqua nata come basilica bizantina sotterranea, dove ancora oggi vengono custodite riserve d’acqua (con tan&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTcrAMS4zI/AAAAAAAAAYE/6Qg2Aj18eLo/s1600-h/IMGP1439.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTcrAMS4zI/AAAAAAAAAYE/6Qg2Aj18eLo/s320/IMGP1439.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288594493783860018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;to di pesci belli pasciuti…). Un posto insolito e, nonostante le orde di turisti, dall’atmosfera suggestiva e raccolta.  Altro luogo dove si è riusciti a respirare un po’ più di misticismo è la chiesa dei santi Sergio e Bacco, forse perché fuori dai percorsi turistici tradizionali (ma il guardiano della chiesa non ha mancato di ricordarmi, in quanto turista e miscredente, di lasciare un lauto obolo quale ringraziamento ad Allah per aver ritrovato la mia guida, dimenticata distrattamente e recuperata dopo qualche minuto di strada…). Ma per calarsi un po’ nel vissuto religioso quotidiano basta ascoltare il singolare canto del muezzin che per ben 5 volte al dì recita i versi del Corano attraverso altoparlanti sparsi qua e là per la città..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-8859391971309811777?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/8859391971309811777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=8859391971309811777' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8859391971309811777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8859391971309811777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2009/01/istanbul-istanbul-parte-2.html' title='Istanbul Istanbul: parte 2'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTb6IVSMVI/AAAAAAAAAXk/PKJj6N207hU/s72-c/IMGP1352.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-7695050805615295220</id><published>2009-01-07T17:13:00.012+01:00</published><updated>2009-01-07T17:37:01.334+01:00</updated><title type='text'>Istanbul Istanbul: parte 1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTaGtAX80I/AAAAAAAAAW0/fEQRtdDugpM/s1600-h/IMGP1557.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTaGtAX80I/AAAAAAAAAW0/fEQRtdDugpM/s320/IMGP1557.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288591671135040322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Istanbul, Istanbul&lt;br /&gt;Istanbul baluardo sacro per l' incrocio delle razze degli uomini bruciera`&lt;br /&gt;Recita così, nel ritornello, una vecchia canzone dei Litfiba, Istanbul Istanbul, appunto. Il nome ripetuto 2 volte. Un po’ a sottolineare la duplice anima di questa città, a confine da sempre tra Oriente ed Occidente. E un po’ a sottolineare lo stupore e la magia che suscitano in ogni turista e in ogni viaggiatore. Non illudiamoci: la globalizzazione è arrivata anche qua, e infatti Starbucks ci ha offerto col “solo espresso” lo strappo alla tradizione del famoso caffè turco, e vari Mc&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTZxpSEGmI/AAAAAAAAAWk/SYozTltnUms/s1600-h/PA040256.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTZxpSEGmI/AAAAAAAAAWk/SYozTltnUms/s200/PA040256.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288591309358242402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Donald’s sbucano qua e là nelle vie più trafficate, fortunatamente mai troppo pieni… Sarà perché in fatto di street food gli arabi sono sempre stati più avanti rispetto agli infedeli americani che, in fondo, ci hanno solo messo un po’ di marketing in più… Praticamente ad ogni angolo di strada è possibile placare i morsi della fame con kebab offerto in 1000 modi diversi o con un gozleme (spuntini appetitosi a base di sfoglia di pane arrotolata e farcita con carne, formaggio o verdure). Se poi si preferisce sedersi con calma in qualche lokanta, allora si ha davvero l’imbarazzo della scelta: tra meze (antipasti) calde e fredde (tra i primi, gli ottimi boregi, i miei vecchi e amati burek… pasta sfoglia sottilissima, a diversi strati, farcita con formaggio, prosciutto o carne) e veri e propri primi piatti (le kofte – polpette – il kebab in tutti i modi possibili – sis, doner, etc. – pesce squisito e mille contorni di verdure e carne come come il karniyarik, a base di melanzane ripiene di agnello tritato, il tutto accompagnato dall’immancabile burgul), c’è da sfamarsi a dovere. Ricordandosi di lasciare sempre, però, un piccolo spazio per il dessert: la cucina tu&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTZ73gNIlI/AAAAAAAAAWs/vt6hHaGYNDY/s1600-h/PA020186.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 138px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTZ73gNIlI/AAAAAAAAAWs/vt6hHaGYNDY/s200/PA020186.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288591484974342738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;rca, infatti, è famosa per i suoi dolcetti, complici silenziosi degli affari dei dentisti locali (e non…). Baklava, lokum, sutlaç, asure, sono solo alcuni dei ricchi dolci di miele, noci e pistacchi che si possono gustare a fine pasto o nelle tante pasticcerie che si incontrano per la città. Un attacco dichiarato alla salute dei nostri denti, ma come dire di no… E in ultimo, il bere. Oltre alla bevanda nazionale, l’ayran (yogurt liquido salato che non ho avuto il coraggio di assaggiare… soprattutto pasteggiando come vuole la tradizione), in Turchia, e ad Istanbul in particolare, non mancherete di trovare ovunque del buon çai, thè caldo servito in bicchieri trasparenti (i gusti più diffusi sono il turkis e l’apple), da sorseggiarsi da solo o accompagnato da qualche dolcetto, o anche solo bevuto per strada offerto da qualche venditore ambulante col suo samovar caricato sul carretto. Un ottimo compagno contro il freddo che ci ha fatto da guida durante tutta la nostra permanenza nella “città della terra di mezzo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-7695050805615295220?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/7695050805615295220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=7695050805615295220' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7695050805615295220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7695050805615295220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2009/01/istanbul-istanbul-parte-1.html' title='Istanbul Istanbul: parte 1'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SWTaGtAX80I/AAAAAAAAAW0/fEQRtdDugpM/s72-c/IMGP1557.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-4143183345079531078</id><published>2008-12-26T17:32:00.002+01:00</published><updated>2008-12-26T17:42:33.355+01:00</updated><title type='text'>Strade</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SVUJVW2vT2I/AAAAAAAAAVs/TERNbw74A-A/s1600-h/foto_strade_311.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 320px; height: 226px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SVUJVW2vT2I/AAAAAAAAAVs/TERNbw74A-A/s320/foto_strade_311.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284140000306220898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho trovato questa bella citazione di Coelho su un sito amico, e la posto quale ultimo post dell'anno. Forse un po' buonista, ma profondamente vera. Buon Anno Nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si viaggia si sperimenta in maniera molto più concreta l’atto della Rinascita. Ci si trova dinanzi a situazioni del tutto nuove, il giorno trascorre più lentamente e, nella maggior parte dei casi, non si comprende la lingua che parlano gli altri. E’ proprio quello che accade a un bambino appena nato dal ventre materno. Con ciò si è costretti a dare molta più importanza alle cose che ti circondano, perchè da esse dipende la sopravvivenza. Si comincia a essere più accessibili agli altri, perchè gli altri ti possono aiutare nelle situazioni difficili. E si accoglie qualsiasi piccolo favore degli dei con grande gioia, come se si trattasse di un episodio da ricordare per il resto della vita. Nello stesso tempo, poiché tutte le cose risultano nuove, se ne scorge solo la bellezza, e ci si sente più felici di essere vivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-4143183345079531078?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/4143183345079531078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=4143183345079531078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4143183345079531078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4143183345079531078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/12/strade.html' title='Strade'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SVUJVW2vT2I/AAAAAAAAAVs/TERNbw74A-A/s72-c/foto_strade_311.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-235728112511886004</id><published>2008-12-14T12:09:00.008+01:00</published><updated>2008-12-20T23:10:50.732+01:00</updated><title type='text'>SwissLand</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SU1rjeUnG0I/AAAAAAAAAVk/4npvblsaUZc/s1600-h/IMGP1228-1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SU1rjeUnG0I/AAAAAAAAAVk/4npvblsaUZc/s200/IMGP1228-1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281996195154565954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo scorso ponte dell'Immacolata ci siamo concessi un piccolo giro della Svizzera adiacente il lago di Lemano. In sostanza: Ginevra e Losanna.&lt;br /&gt;Il tempo non è stato dei migliori (ha piovuto quasi tutto il tempo, tranne domenica che ci ha regalato una giornata di sole assolutamente magnifica!), sarà forse stato anche per questo che Ginevra non ci ha impressionato più di tanto, anzi. Tipica business city, piena di sedi di prestigiose aziende, sia commerciali che umanitarie (vedi Nazioni Unite, Croce Rossa, etc.), negozi di grandi firme, traffico congestionato (e gestito malissimo!!), accoglienza fredda e distaccata, quella che ci si aspetta da una città che vive solo di soldi e affari (che siano economici o diplomatici..).&lt;br /&gt;Losanna, invece, ci ha accolto in modo molto più caloroso e vivace (merito anche di Giusy che ci ha fatto da perfetto Cicerone e ci ha mostrato gli aspetti e gli scorci più belli della città). Appena arrivati, costeggiando il lago a stretto confine col v&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SU1qSsAt1yI/AAAAAAAAAVU/kW71dkSzI4w/s1600-h/IMGP1183-1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 134px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SU1qSsAt1yI/AAAAAAAAAVU/kW71dkSzI4w/s200/IMGP1183-1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281994807259813666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ersante francese, ci si accorge di entrare in un mondo molto diverso: agli uomini in doppiopetto si sostituiscono i giovani studenti universitari (Losanna, tra gli altri, è sede dell'EPFL &lt;a href="http://www.epfl.ch/index.en.html"&gt;ht&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.epfl.ch/index.en.html"&gt;tp://www.epfl.ch/index.en.html&lt;/a&gt;, prestigiosa università scientifica, una di quelle in cui fuggono i nostri cervelli, tanto per capire, senza neanche andare troppo lontano...), alle signore impellicciate, giovani di ogni età e razza che di giorno amano girare per centri culturali e musei e la sera divertirsi nell'entertainment center recentemente costruito in rue de Genève, pieno zeppo di locali e disco per soddisfare tutti i gusti (anche, ovviamente, quelli più trasgressivi..).&lt;br /&gt;Losanna è anche famosa per esser la sede delle più importanti fe&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SU1p2aepStI/AAAAAAAAAVM/HpdAbM3M0ak/s1600-h/IMGP1216-1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 158px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SU1p2aepStI/AAAAAAAAAVM/HpdAbM3M0ak/s200/IMGP1216-1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281994321517169362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;derazioni sportive, Comitato Olimpico Internazionale compreso. E infatti.. approfittando della splendida giornata di sole e cielo azzurro, domenica abbiamo fatto un salto sia alla sua sede che al Museo Olimpico. Un piccolo tributo alla mia passione mai nascosta.. ;-)). Altra particolarità della città è il fatto di esser costruita su 3 livelli, rendendola un po' la San Francisco svizzera (e che regala al turista pedone l' opportunità di smaltire gli ottimi dolci e la prelibata fonduta, tipici prodotti locali.. ;-) Prima di rientrare in Italia, Giusy ci ha portato ad assaggiare ottime crèpes alla Crèperie "La Chandeleur", in Mercerie 9, delizioso locale tutto pizzi, merletti e tavolini di legno, e la "vera" fonduta di Losanna allo Chalet Suisse, &lt;a href="http://www.chaletsuisse.ch/"&gt;www.chaletsuisse.ch&lt;/a&gt;. Esperienza unica (e abbondante!!) in questo originale chalet svizzero con magnifica vista sul lago e bosco alle spalle. Ottima anche la meringa. E se avete tempo e voglia, potete concludere il vostro giro turistico finendo la circumnavigazione del lago passando per Montreaux, famosa per i suoi mercatini di Natale (meglio però non attraversarla durante i weekend, o perdereste, come noi, più o meno un'ora fermi in coda...). E in attesa di trascorrere il prossimo capodanno nella magica Istanbul.... Buon Natale a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-235728112511886004?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/235728112511886004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=235728112511886004' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/235728112511886004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/235728112511886004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/12/swissland.html' title='SwissLand'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SU1rjeUnG0I/AAAAAAAAAVk/4npvblsaUZc/s72-c/IMGP1228-1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-7057065254204389989</id><published>2008-11-05T09:34:00.003+01:00</published><updated>2008-11-05T10:20:15.034+01:00</updated><title type='text'>The wind of change</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SRFj5mUPUxI/AAAAAAAAAVE/j6wpSQsGC7w/s1600-h/bo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SRFj5mUPUxI/AAAAAAAAAVE/j6wpSQsGC7w/s320/bo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265099280561951506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Aggiungo solo qualche pensiero a quanto l'altra mia metà ha già scritto.&lt;br /&gt;Non può piovere per sempre, diceva il Corvo, e ci credo. Profondamente.&lt;br /&gt;Per quanto lungo possa essere un tempo oscuro e pesante, non può durare eternamente.&lt;br /&gt;Ecco perchè quando avviene il cambiamento, l'entusiasmo e la gioia che si generano spontaneamente sono ancora più incontenibili. Perchè lo si è aspettato da tanto.&lt;br /&gt;Barak Obama ha non uno ma tantissimi pesi sulle sue giovani spalle. E un enorme impegno che si è preso non solo nei confronti del popolo americano, ma del mondo intero. In questo momento, infatti, lui incarna il cambiamento, appunto, e in nessun'altro paese del mondo è arrivato altrettanto Messia. Lui è il primo, grosso segnale che qualcosa in questo mondo doveva cambiare, per evitare di portarci verso un baratro di rassegnazione e autodistruzione.&lt;br /&gt;Ha un compito immane: cambiare rotta, indicare nuovi obiettivi, aprire nuove strade.&lt;br /&gt;E' un impegno enorme per un solo uomo, e tutto l'entusiasmo che lo ha sostenuto, lo ha accompagnato e lo seguirà nei prossimi tempi non può comunque essere abbastanza.&lt;br /&gt;Non tocca solamente a lui cambiare, dobbiamo farlo anche noi. Soprattutto noi.&lt;br /&gt;Non possiamo lasciare tale responsabilità nelle mani di un sol uomo, per quanto coraggioso. Ognuno di noi deve prendersi la propria pala in mano, e cominciare a ripulire il mondo da tutte le schifezze che abbiamo contribuito a buttarvi. Con la nostra mancanza di fiducia, col nostro assenteismo, con la nostra pigrizia, con la facilità a delegare ad altri decisioni e impegni. Salvo poi recriminare, contestare, attaccare senza mai cercare di affrontare, ciascuno, la propria parte di responsabilità.&lt;br /&gt;La vittoria di Barak Obama, parallelismi con Kennedy e Martin Luther King a parte, è sicuramente un grosso segnale. Ma tocca a noi, a ciascuno di noi, fare sì che questo segnale non sia un semplice lampo di luce nel buio della notte. Bensì il preludio ad una nuova alba, per tutti. Non solo per gli americani, per tutti.&lt;br /&gt;Occorre riconoscere Barak Obama in ciascuno di noi, ritrovare la fiducia nei propri ideali, nella possibilità di un mondo migliore, e, soprattutto, nella solidarietà e nella condivisione.&lt;br /&gt;Barak non ha vinto da solo, è stato sorretto dalla forza e dalla volontà di tutti i suoi elettori, della sua famiglia e di chi ha creduto in lui. Ma lui rappresenta ciò che noi siamo: uomini NORMALI, che grazie alla fiducia e alla volontà possono cambiare il mondo.&lt;br /&gt;Questo è l'insegnamento più grande di questa vittoria. Un uomo normale che diventa presidente del paese più importante del mondo. L'uomo dell'anno, appunto.&lt;br /&gt;Non voglio credere che Barak abbia vinto solo perchè si sia semplicemente realizzato nella vita reale il copione di un film (l'Uomo dell'Anno, appunto, con Robin Williams).&lt;br /&gt;Voglio credere che abbia vinto per ricordare a ciascuno di noi che abbiamo il potere di fare, di realizzare, di creare. Non soltanto di distruggere.&lt;br /&gt;Ma dobbiamo tornare ad esserne consapevoli e soprattutto... dobbiamo tornare ad usarlo e non lasciarlo a libero appannaggio del presidente del consiglio o del ministro di turno.&lt;br /&gt;Aprire la mente e il cuore significa prima di tutto aprire gli occhi. Torniamo a riflettere, ad ascoltare, a scrutare l'orizzonte, torniamo a vivere.&lt;br /&gt;"Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza."&lt;br /&gt;L'esser davvero consapevoli di questa realtà, è il primo, vero segnale di cambiamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-7057065254204389989?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/7057065254204389989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=7057065254204389989' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7057065254204389989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7057065254204389989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/11/wind-of-change.html' title='The wind of change'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SRFj5mUPUxI/AAAAAAAAAVE/j6wpSQsGC7w/s72-c/bo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-6501508094065097897</id><published>2008-11-05T09:07:00.004+01:00</published><updated>2008-11-05T13:17:51.443+01:00</updated><title type='text'>Sign of the time</title><content type='html'>Quando la storia segna i passi importanti tutti vogliono il loro strapuntino, ed Ant non è da meno.&lt;br /&gt;Anche se la storia se ne frega di quello che scrivo io. Ma non importa.&lt;br /&gt;Barak Obama è proclamato presidente da soltanto poche ore, eppure fiumi di inchiostro sono già stati scritti. Hanno tirato in ballo Martin Luther King, Kennedy, la grande democrazia americana, hanno scritto "he has a dream", "strano ma nero" e molto altro.&lt;br /&gt;E tutto questo entusiasmo non si puo' spiegare in altro modo se non con l'enorme importanza che la politica USA riveste nelle vite degli americani, ma anche di tutti gli altri.&lt;br /&gt;E non è tutto qui, c'è anche il risultato liberatorio di un decennio oscuro e oscurantista.&lt;br /&gt;Un decennio che ha sdoganato ad eccellenza del pensiero la tracotanza e la ragione presa con i carri armati. L'arroganza tronfia che non ratifica il protocollo di Kyoto e alimenta l'odio fra i popoli. Il mercato elevato oltre la divinità, perchè almeno in chiesa si è liberi di non entrare, dal mercato non hanno lasciato fuori nemmeno gli aborigeni. E guai a contraddirlo.&lt;br /&gt;E così ci hanno regalato frottole sull'Iraq, mutui sub-prime, finanza creativa, smantellamento dello stato sociale e molto altro.&lt;br /&gt;Certo quest'uomo ha davanti una responsabilità che farebbe tremare i polsi a chiunque, ma larga parte dell'america ed anche del mondo ha dimostrato fiducia nei suoi confronti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il nostro Napolitano non è stato da meno e si è già congratulato. In tanti ci auguriamo che non rimangano solo vuote parole ma che anche questo piccolo mondicino provinciale in cui viviamo spalanchi le finestre e respiri a pieni polmoni il vento nuovo che spira.&lt;br /&gt;Perchè anche qui, fra la pizza e i mandolini, siamo in tanti ad esser stufi della ricetta in salsa italiana della tracotanza di cui sopra. Siamo stufi di ex-presidenti della Repubblica che pontificano dietrologia e spranghe dai quotidiani, di Presidenti del Consiglio che non farebbero ridere nemmeno al bagaglino e di una corte di comprimari che al bagaglino non farebbero nemmeno i guardarobieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto con questo post, oltre a riempire l'ennesima inutile cyberpagina, voglio augurare buon lavoro anch'io al nuovo Presidente.&lt;br /&gt;Perchè l'America ne ha bisogno e ne ha bisogno il mondo intero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-6501508094065097897?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/6501508094065097897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=6501508094065097897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/6501508094065097897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/6501508094065097897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/11/sign-of-time.html' title='Sign of the time'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-3596352406276498198</id><published>2008-10-09T13:48:00.004+02:00</published><updated>2008-10-09T13:55:36.555+02:00</updated><title type='text'>Paura</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SO3wvrmrz0I/AAAAAAAAAU8/Wt6ZALT9N3s/s1600-h/munich.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SO3wvrmrz0I/AAAAAAAAAU8/Wt6ZALT9N3s/s200/munich.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255121042160734018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cito di seguito un bellissimo articolo che ho trovato sul blog di un amico dal quale c'è sempre qualcosa da imparare... lo ritengo profondamente vero, sia nell'analisi della nostra società e dei nosti animi, che nello spiraglio di luce che lascia alla fine quale via d'uscita al catrame appiccicoso nel quale ci siamo un po' tutti impantanati...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;di Lisa Ginzburg&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La paura era collettiva, adesso è individuale. Non più terrore condiviso di epidemie, catastrofi, guerre. Invece un tarlo insinuante e sottile vissuto in solitudine, ognuno acquattato nel grembo delle proprie nevrosi. È per esplorare le dimensioni dei nostri più profondi timori che in questi giorni a Roma si è tenuto il primo World Social Summit, organizzato dalla Fondazione Roma e dal Censis. Attraverso le voci di sociologi, filosofi, architetti, scrittori, rifugiati, magistrati, politici, psicoanalisti. Calarsi nel baratro delle “paure planetarie” e di lì immaginare strade per arginarle, dare loro un contenitore. «Governare la paura», è stato detto dal Presidente della Fondazione Roma nel discorso di apertura dei lavori, «è possibile solo se si è in grado di ascoltare l’anima». Già, ma l’anima del mondo è a tal punto opaca, indefinita, che della sua stessa illegibilità c’è di che aver paura. Tutto suona caotico, irrazionale, imprevedibile e perciò non risolvibile. Alla nostra paura e alla sua ancor più perniciosa alleata, la paura della paura, il solo vero rimedio – ha argomentato James Hillman – è l’immaginazione con le sue infinite possibilità. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;La vita corre, il mondo ancora di più. Quel che ognuno di noi teme è di “perdere il treno”, il proprio posticino nella società. Come ha spiegato il sociologo Zygmunt Bauman, la sindrome più forte è quella di venire esclusi, proprio come nel “Grande Fratello”. Siamo tutti vulnerabili, esposti, prossimi all’umiliazione. La paura non è tanto quella di una catastrofe che può avventarsi sul mondo. La paura maggiore è di venire esclusi dal “gruppo”. Non si temono, come era prima, i lupi – bestie feroci sì, ma visibili e riconoscibili. Ora quel che si paventa sono i lupi travestiti da uomini, i kamikaze, portatori di morte camuffati, assassini padroni dell’imprevisto. La realtà è un mistero, gli esseri umani sono tutti potenziali nemici. Da questa condizione di insicurezza esistenziale (perché è ormai impossibile pensare la società come una rete che possa proteggerci, tutelarci), la paura diventa un business. Una gigantesca occasione di profitto, un capitale commerciale. Sulla paura si specula. La si manipola, a seconda delle opportunità che essa offre. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le statistiche parlano chiaro. L’Italia spicca, prima vittima della manipolazione mediatica. Tra le grandi metropoli globali, Roma è quella dove il maggior numero di persone (48,4%) attribuisce all’informazione l’essere causa scatenante di panico. È anche, Roma, la città del mondo con la più alta percentuale di sistemi di autoprotezione (porte blindate, allarmi, etc.). Come dire: siamo strabici. Da un lato sappiamo bene di quali macro-meccanismi risultiamo i burattini, dall’altro i fili si tendono e scattiamo sull’attenti ad ogni allarme, falso o patinato che sia. Senza riuscire a vedere i pericoli veri, né essere lucidi abbastanza da contattare le nostre ansie interne. Un mondo talvolta estremo (come quello descritto da Roberto Saviano, anche lui ospite del Summit), dove «la dimensione di morte è necessaria a raggiungere gli obiettivi, dove parlare di paura genera paura». C’è una società “scura”, che agisce inconsapevolmente, pervasa di fragilità. Una comunità globalizzata dove tutto coesiste, generando osmosi di merci, di culture, ma anche di violenze e di criminalità organizzate. E le diverse reazioni a questo grande mescolarsi del mondo. Roma è la capitale mondiale più restìa a riconoscere le proporzioni del mutamento, con un 19,7% di spaventati dalla crescente immigrazione di contro al 4,6% di Parigi. (Proprio Roma che, lo ha sottolineato Massimiliano Fuksas, con i suoi 2 milioni di abitanti ai tempi di Augusto è stata la prima megalopoli della storia).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Vaste plaghe di pessimismo, contrazioni psicologiche, chiusure. In una parola: sfiducia. Se l’antidoto a questo stato di cose è sembrato sinora essere il rifugiarsi in sé o nel mondo parallelo del virtuale (Second Life ha 12 milioni di utenti registrati nel mondo), le cose parrebbero mature per cambiare. In nome dei grandi corsi e ricorsi della storia, tornare alla solidarietà tra umani. Condividere i nostri timori, recuperare le risorse della solidarietà. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ricominciare a vedersi, parlarsi. Dare così le giuste proporzioni a tante delle nostre angosce. Perché – lo ha detto Edoardo Boncinelli parlando delle possibilità liberatorie offerte dalla scienza – «la paura non si può eliminare, ma si può rendere sempre più immotivata».&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-3596352406276498198?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/3596352406276498198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=3596352406276498198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3596352406276498198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3596352406276498198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/10/cito-di-seguito-un-bellissimo-articolo.html' title='Paura'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SO3wvrmrz0I/AAAAAAAAAU8/Wt6ZALT9N3s/s72-c/munich.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-8517654022302802398</id><published>2008-09-11T15:43:00.012+02:00</published><updated>2008-09-11T16:36:55.922+02:00</updated><title type='text'>A-rieccoci...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkmZOyvDQI/AAAAAAAAAPA/T_T8Mvt6USo/s1600-h/IMGP0954ridotta.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkmZOyvDQI/AAAAAAAAAPA/T_T8Mvt6USo/s200/IMGP0954ridotta.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244765455959133442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tornati. Sì, dopo solo una settimana di ferie e lasciato il giusto tempo di adattamento ai nuovi ritmi e alle nuove realtà lavorative di entrambi... Scambi di testimone. Buffa la vita.&lt;br /&gt;Ma torniamo ai viaggi... Quest'anno ci siamo concessi solo una settimana di vacanza, ma per chi come noi ha bisogno di una mèta dove rilassarsi e allo stesso tempo anche visitare e "girare", consigliamo senz'altro l'isola d'Elba. Piccola abbastanza da esser comodamente visitata in lungo e in largo in una settimana, ma altrettanto ricca di cose da vedere senza annoiarsi mai...&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkjFYiccXI/AAAAAAAAAOQ/S8U5gq0_zbo/s1600-h/27082008181.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkjFYiccXI/AAAAAAAAAOQ/S8U5gq0_zbo/s200/27082008181.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244761816442892658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fine agosto regala ancora giornate splendide di colori e profumi ancora forti, sole senza nuvole, caldo abbastanza da potersi ancora rosolare e rientrare in città con un bel colorito... Ma soprattutto regala prezzi decisamente più abbordabili, che invece in luglio e agosto farebbero desistere anche gli innamorati dell'isola più intraprendenti... Abbiamo prenotato un monolocale (dove si poteva tranquillamente dormire in 4..) a Portoferraio in pieno centro, con vista (e terrazzone...) sul porto, a 500 € per tutta la settimana (ma un'amica incontrata per caso il 1° giorno di mare ci ha detto di aver trovato un delizioso bilocale in pineta fuori Portoferraio a 350 €, prenotandolo a marzo... miracoli del 1st-in...). La vita sull'isola può risultare più o meno cara a seconda delle aspettative di vacanza che ci si pone (venirci in barca, pur essendo una bellissima esperienza, può risultare infatti decisamente più caro...), devo dire che anche da questo punto di vista ci siam trovati benissimo (del resto, avevamo la COOP a 5 min. a piedi e per un paio di sere siamo pure andati a mangiare a sbafo alla festa del rugby della squadra di Portoferraio!! bella festa estiva semplice e genuina). Consigliamo cenetta romantica a Porto Azzurro possibilmente non in uno dei ristoranti tipicamente turistici che si trovano sulla piazza... Da provare il merluzzo alla livornese.&lt;br /&gt;L'isola è un susseguirsi continuo di panorami e mare da sogno, che morfologicamente ricordano molto la vicinissima Corsica. La ricchezza di vegetazione regala ad ogni curva un'esplosione di profumi mediterranei accentuati dal vento e dal contatto con la natura che solo la moto può regalare... E poi, la ricchezza mineraria rende alcune zone ancor più interessanti. Di sicuro, consigliamo di fare un giro &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkl9eZIzqI/AAAAAAAAAOw/orxbcQTWr74/s1600-h/IMGP0975ridotta.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkl9eZIzqI/AAAAAAAAAOw/orxbcQTWr74/s200/IMGP0975ridotta.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244764979110399650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;verso la Costa dei Gabbiani (solo se si dispone di adeguato mezzo di locomozione, essendo la principale strada di accesso completamente sterrata), oltre Capoliveri in direzione Remaiolo-Punta Calamita. Gran parte di questa costa è "occupata" da un villaggio vacanze organizzatissimo, pulito, al di fuori dei principali circuiti turistici. Praticamente un sogno... anche perchè la parte di costa che occupa è assolutamente selvaggia e bellissima. Si può&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkmOa4pprI/AAAAAAAAAO4/ZNgM0W5poCE/s1600-h/IMGP1015ridotta.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkmOa4pprI/AAAAAAAAAO4/ZNgM0W5poCE/s200/IMGP1015ridotta.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244765270226609842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; arrivare agevolmente (a patto di metter in conto 20 min. di scarpinata sotto il sole...) alla spiaggia di Punta Calamita, e sentirsi un po' Robinson Crusoe (per quanto possibile..) in mezzo a sassi bianchi e verdi e una spiaggia nerissima e brillante (magnetite, appunto, proveniente da una vecchia miniera ancora visibile arrivando sulla spiaggia).&lt;br /&gt;Altro punto panoramico molto bello si può trovare dalla parte opposta dell'isola, a Punta Polveraia, l'estremo ovest dell'isola (puoi fare ciaociao ai corsi da lì...), e consigliamo vivamente di percorrere tutta la strada che costeggia la costa occidentale perchè merita davvero... Da lì, arrivare a Fetovaia e Cavoli, forse le 2 spiagge più famose dell'isola, è un attimo.&lt;br /&gt;Molto belli anche i paesini dell'interno (Poggio, Marciana, Rio nell'Elba), dove oltre al panorama mozzafiato puoi godere di frescure e silenzi lontano dalla calca della costa.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkpDxWVVRI/AAAAAAAAAPI/4PbHsDkQSxc/s1600-h/IMGP1043ridotta.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkpDxWVVRI/AAAAAAAAAPI/4PbHsDkQSxc/s200/IMGP1043ridotta.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244768385813009682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ultimo consiglio per chi avesse voglia (e tempo..) di visitare oltre all'Elba anche qualche altra isola dell'arcipelago toscano. In totale sono 7: Elba, Capraia, Pianosa, Giglio, Giannutri, Montecristo e Gorgona. Pian piano, chissà, riusciremo a visitarle tutte, perchè ci dicono essere una più bella dell'altra.. Per il momento ci siamo limitati all'Elba e a Capraia (ci tentava anche Pianosa, ma essendo strettamente tutelata in quanto ex colonia penale vi si può accedere solo tramite viaggi organizzati). &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkj1vcNeRI/AAAAAAAAAOg/VWgLi3sFBH8/s1600-h/28082008215.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkj1vcNeRI/AAAAAAAAAOg/VWgLi3sFBH8/s200/28082008215.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244762647224482066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Capraia è la classica isola vulcanica semideserta, con giusto il centro abitato di Forte S. Giorgio (dove però stanno già costruendo l'ennesimo centro superchic per ricconi all'interno del forte stesso...) e l'annesso porticciolo da visitare. Poi, per fortuna, armati di santa pazienza e piedi allenati, si può scarpinare indisturbati qua e là (tranne un settore dell'isola, anch'essa ex colonia penale e pertanto vigilata..). Ci siamo limitati ad andare alla baia dello Zurletto, ma devo dire che l'acqua cristallina e la miriade di pesci (e qualche medusa..) che vi abbiamo trovato ci ha decisamente soddisfatto..&lt;br /&gt;Sarà stata solo una settimana di ferie, ma i benefici effetti fortunatamente si sono sentiti... e ora via, a sognare altri viaggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-8517654022302802398?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/8517654022302802398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=8517654022302802398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8517654022302802398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8517654022302802398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/09/rieccoci.html' title='A-rieccoci...'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SMkmZOyvDQI/AAAAAAAAAPA/T_T8Mvt6USo/s72-c/IMGP0954ridotta.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-5847218880742872635</id><published>2008-08-19T15:23:00.006+02:00</published><updated>2008-08-19T15:45:20.605+02:00</updated><title type='text'>Satyagraha</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKrKs8GJImI/AAAAAAAAANc/LOh4fxQRNeI/s1600-h/gandhi.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKrKs8GJImI/AAAAAAAAANc/LOh4fxQRNeI/s200/gandhi.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236220390166569570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ovvero: la Verità e la Non-Violenza.&lt;br /&gt;Dedico questo post non tanto all'iniziativa (a parer mio, ancora un'azzeccata operazione di marketing...) quanto alla profondità del messaggio di Gandhi che qualche giorno fa è stato reso pubblico dopo esser stato recuperato dopo 61 anni (si può trovare il testo completo sul sito &lt;a href="http://www.avoicomunicare.it/"&gt;www.avoicomunicare.it&lt;/a&gt;). Di seguito, il pezzo che mi è sembrato più bello e significativo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Se volete dare di nuovo un messaggio all'Occidente, deve essere un messaggio di 'Amore': un messaggio di 'Verità'.&lt;br /&gt;Ci deve essere una conquista. ... Voglio catturare i vostri cuori. e non voglio ricevere i vostri applausi Fate battere i vostri cuori all'unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio lasciarvi con il pensiero che l'Asia debba conquistare l'Occidente.&lt;br /&gt;Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: 'Se credevo in un mondo unico?'.&lt;br /&gt;Certo, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;credo in un mondo unico&lt;/span&gt;. Come posso fare diversamente, quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato?&lt;br /&gt;Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in questa era di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;democrazia&lt;/span&gt;, nell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;era del risveglio dei più poveri dei poveri&lt;/span&gt;, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi.&lt;br /&gt;Poi completerete la conquista di tutto l'Occidente, non attraverso la vendetta perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l'Africa, e spero che quando vi reincontrarete in India la prossima volta ci sarete tutti: spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell'epoca ci saranno ancora nazioni sftuttate.&lt;br /&gt;Ho forte fiducia che se &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;unite i vostri cuori, non solo le vostre menti&lt;/span&gt;, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d'Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diventiamo&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;meritiamo e siamo degni&lt;/span&gt; di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell'Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall'Occidente stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Occidente di oggi desidera la saggezza.&lt;br /&gt;L'Occidente dì oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una completa distruzione, non solo dell'Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale.&lt;br /&gt;Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro sé stessi.&lt;br /&gt;Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all'Asia, e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;liberare il mondo dalla malvagità&lt;/span&gt;, da quel peccato.&lt;br /&gt;Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. K. Gandhi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-5847218880742872635?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/5847218880742872635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=5847218880742872635' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5847218880742872635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5847218880742872635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/08/satyagraha.html' title='Satyagraha'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKrKs8GJImI/AAAAAAAAANc/LOh4fxQRNeI/s72-c/gandhi.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-3084224467970682967</id><published>2008-08-05T23:31:00.007+02:00</published><updated>2008-08-18T15:35:45.659+02:00</updated><title type='text'>Estate</title><content type='html'>Già. Quest'anno la stiamo vivendo un po' sottotono, complice il clima ma anche le recenti "rivoluzioni" professionali di entrambi. Ma tra poco più di 3 gg, partiremo per "le ferie", una settimana di sole, mare e scogliere sull'Isola d'Elba. Per me un ritorno (quasi sabbatico... ;-)), per Antonio una scoperta. Ce la gireremo in moto, con la nostra V-Strom compagna di tante avventure. Come quella vissuta lo scorso weekend.&lt;br /&gt;E' il ponte di Ferragosto, decidiamo di andarci a fare 3 gg a zonzo in cerca di sole (dopo tanta pioggia...), meta: Provenza. O meglio: Marsiglia e Aix-en-Provence. Peccato che invece del sole incontramo a Briançon una vera e propria grandinata!! Meno male che il marito montagnino ha pensato bene di insistere anche con me sulla giacca da moto pesante con imbottitura con relativi pantaloni e stivali... &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKl2GkhjpcI/AAAAAAAAAL4/x-TUT2UYhvc/s1600-h/IMGP0871.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKl2GkhjpcI/AAAAAAAAAL4/x-TUT2UYhvc/s200/IMGP0871.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235845897050629570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A parte le quasi 9 ore per arrivare (di cui 2 chiusi nel McDonald's di Briançon in attesa che spiovesse...), Marsiglia non ci ha particolarmente colpito: tipico porto multietnico (e un po' sporco...), come tanti se ne incontrano in giro per il mondo. Da consigliare, però, per la colazione Le Pain &amp;amp; Co. nella Place aux Huiles, in pieno Vieux Port. Colazione abbondantissima e deliziosa, con tante confetture fatte in casa. Come pure la pizzeria Chez Jeannot, nella rue di Vallon des Auffres, piccolo porticciolo con le case arroccate l'una sull'altra in una girandola di colori e profumi. Il ristorantino non è niente di che, ma provate le moules à la cocotte (possibilmente senza ustionarvi come la sottoscritta....), fantastiche....&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKl3yCx3_5I/AAAAAAAAAMA/q_i30Wo3zlk/s1600-h/IMGP0902.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKl3yCx3_5I/AAAAAAAAAMA/q_i30Wo3zlk/s200/IMGP0902.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235847743418138514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ciò che ci ha davvero entusiasmato, invece, è la famosa "route des crètes", 16 km di tortuosa strada che collegano Cassis con La Ciotat. Si possono&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKl5QZSTdSI/AAAAAAAAAMI/nixcZqyqYLM/s1600-h/IMGP0911.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKl5QZSTdSI/AAAAAAAAAMI/nixcZqyqYLM/s200/IMGP0911.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235849364367439138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; ammirare les Calanques nell'unica parte accessibile via ruote (tutto il resto del parco naturale può essere ammirato ma solo a piedi e solo in alcune parti dell'anno). Per un attimo, sembra di essere in Corsica...&lt;br /&gt;Aix-en-Provence è l'ennesimo gioiellino urbanistico francese, volutamente rimasto quasi intatto rispetto ai quadri di Cézanne che ne ha fatto spesso oggetto dei suoi capolavori. Molto carino il mercato di place des Precheurs e il cours Mirabeau che tanto ricorda i viali di Parigi (ma anche un po' le Ramblas di Barcellona...).&lt;br /&gt;E adesso via, a preparare le valige e chiudere gli ultimi lavori prima di dedicarci una settimana all'insegna del relax e del riposo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-3084224467970682967?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/3084224467970682967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=3084224467970682967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3084224467970682967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3084224467970682967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/08/estate.html' title='Estate'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SKl2GkhjpcI/AAAAAAAAAL4/x-TUT2UYhvc/s72-c/IMGP0871.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-5853244133808525204</id><published>2008-07-01T11:22:00.002+02:00</published><updated>2008-07-01T11:44:52.962+02:00</updated><title type='text'>Su la testa</title><content type='html'>Domani ricorre il 17mo anniversario della scomparsa di mio padre.&lt;br /&gt;Una vita, un viaggio intero che ho percorso senza la sua presenza fisica. Ma sapendo sempre di averlo accanto in ogni istante.&lt;br /&gt;Ieri non ho accettato un compromesso di lavoro. Ho rifiutato una proroga al mio contratto, di 6 mesi scadenti ieri appunto, di soli altri 4 mesi. Dopo che neanche un mese fa mi era stato prospettato un futuro professionale completamente diverso e di sicuro.. più continuativo.&lt;br /&gt;Le motivazioni vere, ovviamente, non verranno mai fuori, ma maldicenze, sotterfugi, pettegolezzi e chissà quant'altro, hanno inquinato e inficiato la qualità del mio lavoro là dentro.&lt;br /&gt;Ho deciso che per la prima volta nella mia vita era arrivato il momento di dire basta, di alzare la testa e non accettare. Certo, rispetto al passato, questa volta me lo sono potuta permettere. Ma comunque per me è stato un salto nel buio. Un AFFIDARSI alla vita e al proprio destino. Qualcosa arriverà.&lt;br /&gt;Ma ieri sera, ripensandoci a fondo, ho capito che ancora una volta ci stava dietro papà, anche a questa decisione.&lt;br /&gt;Come l'anno scorso quando, poco prima di partire per il nostro viaggio di nozze negli States, mia mamma arriva con una busta di dollari. Erano i dollari che 16 anni prima mio padre aveva preso per un viaggio di lavoro che avrebbe dovuto fare in qualità di nuovo responsabile di un centro per disabili gestiti dal Comune di Milano. Un ruolo a cui teneva tanto, e un viaggio a cui teneva ancora di più. Avrebbe accompagnato quei ragazzi in un giro nel territorio americano, il suo sogno.&lt;br /&gt;Poco prima che partisse, lo silurarono, per dare spazio al solito raccomandato di turno. E da lì iniziò la sua discesa.&lt;br /&gt;Abbiamo speso tutti quei dollari durante il nostro viaggio, e mi sono commossa al pensiero di portarlo finalmente là, dopo 16 anni.&lt;br /&gt;Mio padre mi ha insegnato cosa siano dignità e rispetto, serietà e passione. Sul lavoro e nella vita. Ieri ho alzato la testa, anche per lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-5853244133808525204?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/5853244133808525204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=5853244133808525204' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5853244133808525204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5853244133808525204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/07/su-la-testa.html' title='Su la testa'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-931613772817078458</id><published>2008-06-23T11:08:00.008+02:00</published><updated>2008-06-23T11:41:10.474+02:00</updated><title type='text'>Serendipity.....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SF9r0tQ7qFI/AAAAAAAAALs/m9SemtsjFuo/s1600-h/panoramica.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SF9r0tQ7qFI/AAAAAAAAALs/m9SemtsjFuo/s200/panoramica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215005446766307410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Finalmente ce l'abbiamo fatta. Dopo 1 anno e un vero viaggio della speranza (1290 km tra andata e ritorno in 2 gg e mezzo... santa motina anche stavolta!! quasi 40 km di code tra andata e ritorno, svicolate grazie alla strommina e alla bravura del mio centauro!!), siamo riusciti ad andare a Torrita di Siena e godere del regalo di Roby e Ivo... una meraviglia!! bellissimo regalo di nozze in magnifico posto.&lt;br /&gt;La Residenza d'Arte, &lt;span class="a"&gt;&lt;a href="http://www.residenzadarte.com/"&gt;www.residenzadarte.com&lt;/a&gt;, &lt;/span&gt;si trova a cavallo tra Umbria e Toscana, inerpicata su un colle dal quale, manco a dirlo, si gode una vista spettacolare della Val di Chiana. Il posto è unico anche perchè letteralmente museo a cielo aperto&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SF9rLKCttYI/AAAAAAAAALY/q16pL_m0APs/s1600-h/gazebo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SF9rLKCttYI/AAAAAAAAALY/q16pL_m0APs/s200/gazebo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215004732936795522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; dell'artista Anna Izzo, pittrice e scultrice specializzata in ritratti femminili.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SF9rdVcrXFI/AAAAAAAAALg/m0xnVrBVZkc/s1600-h/12.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SF9rdVcrXFI/AAAAAAAAALg/m0xnVrBVZkc/s200/12.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215005045236128850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ogni angolo di questo borgo, ogni ambiente, sono curati nei minimi dettagli con pezzi originali dell'artista. Per darvi un'idea, questo è il gazebo dove facevamo colazione la mattina, e questa invece la nostra stanza (che più che una stanza sembrava un vero e proprio appartamento!!).&lt;br /&gt;2 magnifici giorni di sole ci hanno permesso di godere appieno delle bellezze mozzafiato di queste terre (Wondershire, per dirla all'inglese...): Montepulciano, Pienza, Cortona, Montalcino, e la stessa Torrita di Siena. E siamo persin riusciti a salutare Maribe, Giovanni e la piccola Claudia, in attesa di conoscere presto il piccolo in arrivo..&lt;br /&gt;Un vero sogno, il modo migliore per ricordarci che la vita è una sorpresa continua, che la bellezza è sempre davanti ai nostri occhi e che dobbiamo solo ricordarci di aprirli più spesso.&lt;br /&gt;ma soprattutto... che non dobbiamo mai smettere di stupirci dei doni inaspettati che arrivano quando meno te l'aspetti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SERENDIPITY&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E per chiudere, un grosso abbraccio a Gabry che ieri alle 12.00 è arrivata a Santiago. Ha concluso un percorso per iniziarne un altro.&lt;br /&gt;Buona strada a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-931613772817078458?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/931613772817078458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=931613772817078458' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/931613772817078458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/931613772817078458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/06/serendipity.html' title='Serendipity.....'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SF9r0tQ7qFI/AAAAAAAAALs/m9SemtsjFuo/s72-c/panoramica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-1693166053610229235</id><published>2008-06-11T12:13:00.004+02:00</published><updated>2008-06-11T14:12:20.668+02:00</updated><title type='text'>... slow, slow food...</title><content type='html'>... sono stati giorni un po' convulsi a causa del lavoro di entrambi, e, complici anche i rispettivi compleanni, anche di bilanci, non sempre positivi (per lo meno professionalmente...). &lt;div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma fortunatamente, siamo riusciti a trovare il giusto tempo per festeggiare compleanni e primo anniversario di matrimonio! e su 3, 2 ristorantini in particolar modo ci hanno pienamente soddisfatto e ripagato di alcuni bocconi amari!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;il primo, in assoluto, è un ristorantino a 5 min. a piedi da casa nostra, la HOSTARIA BELLA HISTORIA (&lt;a href="http://www.hostaria.biz/home/hostaria.htm"&gt;http://www.hostaria.biz/home/hostaria.htm&lt;/a&gt;). &lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SE_A7ZsSMmI/AAAAAAAAAK8/84annk3LuwU/s1600-h/sfondo4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210595420632396386" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SE_A7ZsSMmI/AAAAAAAAAK8/84annk3LuwU/s200/sfondo4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;da fuori, non gli daresti 2 lire, ma basta entrare per scoprire un mondo fantastico di leccornie... in un ambiente delizioso e romantico, fatto di tavoli di legno e tovaglie a quadretti, candele e luci soffuse, piccoli dettagli curati ad arte (simpaticissimo il menu con le pagine tenute insieme da un mestolo di legno!!). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;piatti semplici ma cucinati con cura e amore (non c'è niente da fare.. la differenza si sente eccome!!), dove la carne la fa da padrona. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;per decidere le portate ci si mette almeno un quarto d'ora, da tante sono le proposte.... abbiamo optato, sopravvalutandoci, per 2 primi e 2 secondi. sarebbero bastati 2 primi e 1 secondo in 2, perchè le portate sono davvero di dimensioni pantagrueliche!! ravioli d'oca con ragu d'oca per me, spaghetti al sugo di cervo per Antonio, tagliata alle patate e rosmarino per lui e tagliata al radicchio e arancio per me. non sono riuscita a finire la carne, e per il dolce dovremo passare un'altra volta... e di sicuro torneremo!! magari portando anche qualche amico che verrà a trovarci... perchè il posto merita non una ma più visite (Patty.. adesso capisco perchè vi ci siete affezionati tanto!!!), perciò... attendiamo prenotazioni!! ;-))&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;l'altro ristorantino è in pieno centro di Torino, è una risotteria, il Vicolo, in via Melchiorre Gioia. anche qua, ambiente carino (ma sicuramente meno curato) e grande varietà (e qualità...) di risotti, secondi e crèpes. manco a dirlo... con porzioni pantagrueliche!! validissimo anche questo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;..capito adesso perchè da quando vivo in Piemonte non riesco mai a dimagrire?? uffa...&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-1693166053610229235?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/1693166053610229235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=1693166053610229235' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1693166053610229235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1693166053610229235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/06/slow-slow-food.html' title='... slow, slow food...'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SE_A7ZsSMmI/AAAAAAAAAK8/84annk3LuwU/s72-c/sfondo4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-7264493971694071462</id><published>2008-05-29T11:13:00.002+02:00</published><updated>2008-05-29T11:36:10.734+02:00</updated><title type='text'>Time</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tired of lying in the sunshine, staying home to watch the rain&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;you are young and life is long, and there is time to kill today&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;but then one day you've find ten years have got behind you&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;no one told you when to run, you missed the starting gun!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Pink Floyd. Time.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo che passa. Scrivo questo post oggi che compio 37 anni, stralunato dal non aver quasi dormito, non per una notte brava ma per un'emergenza di lavoro. Eccomi, nella macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Welcome my son, welcome to the machine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;What have you dream? It's alright we told you what to dream&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;You dreamed of a big star, he played lead guitar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;He always ate in the steak bar&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;So welcome to the machine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pink Floyd. Welcome to the machine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così mi confronto con questo tema del tempo che passa e ci porta lontano da dove siamo partiti, quando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;era tutto ancora intero, era tutto ancora "chi lo sa"&lt;/span&gt; e ci chiediamo se &lt;span style="font-style: italic;"&gt;delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E' un tema che mi è sempre stato caro, se sia più giusto rimanere fedeli a se stessi solcando le strade della maturità o divenire se stessi maturi.&lt;br /&gt;Confine difficile da tracciare e ancora più da percorrere. Scrivere questo post e ascoltare certe canzoni aiuta me stesso (e spero anche chi mi legge)  semplicemente a non perdere il filo.&lt;br /&gt;A ricordarsi chi si è, da dove si viene e dove si voleva andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;And you run and you run to catch up with the sun but it's sinking&lt;br /&gt;and racing around to come up behind you again&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The sun is the same in this relative way but you're older&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Shorter of breath and one day closer to death&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Ma per non esser troppo pessimistici concludo con Peter Cincotti, il quale scrive che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in between man and child&lt;br /&gt;a homeless horse is running wild&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E lo dedico ai cavalli di tutti. Perchè non diventino somari col passare degli anni&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-7264493971694071462?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/7264493971694071462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=7264493971694071462' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7264493971694071462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7264493971694071462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/05/time.html' title='Time'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-3357776418455954242</id><published>2008-05-27T16:04:00.007+02:00</published><updated>2008-05-27T16:25:12.893+02:00</updated><title type='text'>Il cammino di Santiago</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SDwZCkANmiI/AAAAAAAAAKk/Xsv8gYPffjA/s1600-h/the+road.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205062801148451362" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SDwZCkANmiI/AAAAAAAAAKk/Xsv8gYPffjA/s320/the+road.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;The road to Santiago will never be the same for all.&lt;br /&gt;Even walking on the same way everyboby will have a different road.&lt;br /&gt;Build your walk day by day, feeling and following your sensations, and never be in a hurry.&lt;br /&gt;Every moment more on the road to Santiago will enrich the rest of your life. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;E' quanto recita nella sua homepage il sito dedicato al Cammino di Santiago de Compostela, uno dei percorsi a piedi più famosi nel mondo e... nella storia, sin dal lontano 813 d.C.&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SDwXNEANmhI/AAAAAAAAAKc/N4Y2xONJfmA/s1600-h/santiago.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205060782513822226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SDwXNEANmhI/AAAAAAAAAKc/N4Y2xONJfmA/s320/santiago.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La "fama" di questo cammino è stata sicuramente alimentata anche dai tanti best sellers che negli ultimi anni hanno fatto capolino tra gli scaffali delle librerie (da "Il Cammino" di Shirley MacLaine a "Il cammino di Santiago" di Paulo Coelho), ma, pubblicità mediatica a parte, il fascino e il mistero che da sempre accompagnano questo percorso sono rimasti intatti nei secoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ieri, 26 maggio 2008, una carissima amica (e mia testimone di nozze..), Gabry, ha iniziato in solitaria questo percorso di strada e... di vita. Grazie ai preziosi aggiornamenti quotidiani di Mauri, il suo compagno che la segue via cellulare da qua, riesco a seguirla in ogni sua tappa (una media di 20 km a piedi ogni giorno, in ogni condizione atmosferica... ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno piacerebbe anche a me fare questo percorso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si dice che lo si intraprende quando ci si sente pronti. Chissà... Per ora, mi accontento di viverlo "in differita" attraverso le emozioni raccontate dagli sms che mi arrivano ogni giorno.&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SDwZPUANmjI/AAAAAAAAAKs/9P13e6SSryw/s1600-h/Antoniano_cammino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205063020191783474" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SDwZPUANmjI/AAAAAAAAAKs/9P13e6SSryw/s320/Antoniano_cammino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Vai Gabry!! buona strada e un forte abbraccio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;"May the road rise to meet you,may the wind be always at your back,may the sun shine warm upon your face,and the rains fall soft upon your fields and,until we meet again,may God hold you in the palm of His hand."&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-3357776418455954242?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/3357776418455954242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=3357776418455954242' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3357776418455954242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3357776418455954242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/05/il-cammino-di-santiago.html' title='Il cammino di Santiago'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SDwZCkANmiI/AAAAAAAAAKk/Xsv8gYPffjA/s72-c/the+road.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-3548279837176060449</id><published>2008-05-14T16:06:00.013+02:00</published><updated>2008-05-14T17:06:44.822+02:00</updated><title type='text'>Camargue</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr3ENJY1FI/AAAAAAAAAJc/AiBy7x3y7Jk/s1600-h/cavallo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200240371373233234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr3ENJY1FI/AAAAAAAAAJc/AiBy7x3y7Jk/s320/cavallo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ultima frontiera. O quasi... perchè in realtà il turismo è arrivato anche qua, ma è decisamente più civilizzato!&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;I km e km di paludi, acquitrini, saline, distese di ligustri e ginestre si alternano sì a lussuosi "masi" per turisti in cerca di raffinatezze pseudo-naturalistiche (a patto di essere zanzare-repellenti di natura...), ma nel pieno rispetto di chi in questi luoghi ancora selvaggi e meravigliosi abita da molto tempo prima &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr3ONJY1GI/AAAAAAAAAJk/bO1Okfvu_OA/s1600-h/taureaux.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200240543171925090" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr3ONJY1GI/AAAAAAAAAJk/bO1Okfvu_OA/s320/taureaux.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;dell'uomo.&lt;br /&gt;Non di rado, infatti, si incontrano cavalli (i famosi cavalli camarguesi) che pascolano in totale libertà e affabile familiarità (abbiamo fatto amicizia con 2 in particolare, i primi che abbiamo incontrato e dei quali ci siamo subito innamorati, immortalandoli in una trentina di scatti in 2!!) o tori, che approfittano dei momenti di relax prima di essere ingaggiati in qualche "abrivado" (tradizione della zona che prevede di  farli correre lungo le strade dei paesi per poi portarli poi nelle arene). &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr3ZdJY1HI/AAAAAAAAAJs/ePwcGaH2Qxg/s1600-h/P1300196.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200240736445453426" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr3ZdJY1HI/AAAAAAAAAJs/ePwcGaH2Qxg/s320/P1300196.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fortunatamente, non sono protagonisti di truculente corride, poichè la strana mescolanza di cultura franco-spagnola di questa regione della Francia si caratterizza, tra gli altri, di una corrida ove il toro non viene ammazzato, alla fine dello spettacolo, ma dove il torero deve solo recuperare un gagliardetto preventivamente apposto sulla fronte dell'animale.&lt;br /&gt;Abbiamo trascorso in Camargue un intenso ponte del 25 Aprile, riuscendo a vedere molto di quanto questa bellissima zona della Francia offra ai suoi visitatori. Abbiamo soggiornato a Les Saintes Maries de la Mer, forse la più nota località turistica assieme ad Aigues Mortes. E' famosa &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr5ztJY1II/AAAAAAAAAJ0/xrpxDwR_hjs/s1600-h/P1280148.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200243386440275074" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr5ztJY1II/AAAAAAAAAJ0/xrpxDwR_hjs/s320/P1280148.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;per esser diventata la culla del cristianesimo nel lontano 48 d.C., e oggi è curiosamente meta del più importante raduno-pellegrinaggio mondiale &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr9M9JY1KI/AAAAAAAAAKE/9fWiIY7mGTA/s1600-h/chiesa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200247118766855330" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr9M9JY1KI/AAAAAAAAAKE/9fWiIY7mGTA/s320/chiesa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;del popolo Rom, durante l'ultimo weekend di maggio. Abbiamo soggiornato in un delizioso alberghetto, l'hotel Les Arcades, a 100 m dal centro storico del paese e altrettanti dal mare, onestissimo nel prezzo e nei servizi (110 € in 2 colazione compresa per 2 notti), che consiglio vivamente quale base per poter poi muoversi. Nella zona, molto interessanti da visitare sono il Parc Ornitologique du Pont-de-Gau, dove poter osservare in tutta tranquillità diverse specie di uccelli in libertà (primi fra tutti, i famosissimi fenicotteri rosa, che qua hanno stabilito uno dei loro abitat europei preferiti), o le diverse saline disseminate tra un acquitrino e l'altro (noi &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr6QdJY1JI/AAAAAAAAAJ8/jKmGnt3bE6E/s1600-h/saline.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200243880361514130" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr6QdJY1JI/AAAAAAAAAJ8/jKmGnt3bE6E/s320/saline.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;abbiamo visitato quelle di Giraud). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per chi fosse interessato anche a qualche bellezza storico-culturale-&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr9z9JY1LI/AAAAAAAAAKM/ahNkFlJE3pY/s1600-h/P1290179.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200247788781753522" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr9z9JY1LI/AAAAAAAAAKM/ahNkFlJE3pY/s320/P1290179.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;architettonica, a non molti km di distanza si trovano Nimes, Arles e Avignone, quest'ultima con la sua splendida residenza dei papi. Arles è forse la città più rappresentativa di questa zona della Francia meridionale, quella dove è possibile incontrare da vicino la complessa mescolanza della cultura spagnola e di quella francese (non per niente possiede una bellissima arena romana usata frequentemente per le corride). Il suo fascino, del resto, è stato più volte ritratto su tela da Van Gogh, anche se di alcuni dei palazzi più famosi ritratti dal celebre pittore oggi esistono più solo le ricostruzioni (prima fra tutte, la famosa maison jaune). &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-3548279837176060449?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/3548279837176060449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=3548279837176060449' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3548279837176060449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3548279837176060449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/05/camargue.html' title='Camargue'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/SCr3ENJY1FI/AAAAAAAAAJc/AiBy7x3y7Jk/s72-c/cavallo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-7056130617107068438</id><published>2008-04-02T12:07:00.000+02:00</published><updated>2008-04-02T12:24:31.208+02:00</updated><title type='text'>PARALLELISMI</title><content type='html'>La teoria dei famosi 6 gradi di separazione afferma che una persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari.&lt;br /&gt;E’ a questa immagine che ho pensato per scrivere questo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché se in Tibet (e prima ancora in Birmania) un popolo, non soltanto di monaci e fedeli, viene da anni ripetutamente vessato, represso (sia legalmente che con l’uso giustificato della forza militare), soggiogato da un governo solo a parole democratico, in Italia vengono chiusi ben 3 conventi francescani, senza un’apparente motivazione logica e plausibile (se non quella, ufficiale, della mancanza di fedeli e di soldi…. sarà??).&lt;br /&gt;E’ un parallelismo forte, forse eccessivo, ma parte da un identico, annoso presupposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ accettabile che un governo, già repressivo in casa propria, possa esercitare, col beneplacito &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R_NbOpJnFEI/AAAAAAAAAI0/p5IQjwz6eRU/s1600-h/monaci+e+candele.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184587903156032578" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R_NbOpJnFEI/AAAAAAAAAI0/p5IQjwz6eRU/s320/monaci+e+candele.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;internazionale, il proprio potere anche su, di fatto, una regione autonoma controllata militarmente? E cosa ancor più grave, reprima una protesta non violenta di una miriade di fedeli che semplicemente chiedono di essere riconosciuti come entità a sé stante, evitando che una cultura millenaria venga cancellata dalla massificazione perpetrata dal governo centrale cinese?&lt;br /&gt;Esistono molte regioni autonome, stati satellite che nel corso della storia hanno cercato l’indipendenza e hanno subito violente repressioni, ma qua stiamo parlando soprattutto di una protesta portata avanti da monaci, uomini di fede. Che non usano armi se non la parola e il proprio corpo come scudo di fronte agli assalti delle armate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indossano tuniche dai colori caldi e solari, e in Italia, fratelli a loro simili per ispirazione spirituale e di vita, indossano semplici tuniche di canapa o iuta, e vedono chiudersi i propri conventi a seguito di decisioni a loro superiori di natura più o meno politico-economica.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R_Nb0pJnFFI/AAAAAAAAAI8/6fYEcCHE1V0/s1600-h/francesco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184588555991061586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R_Nb0pJnFFI/AAAAAAAAAI8/6fYEcCHE1V0/s320/francesco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una nuova diaspora per i fratelli di S. Francesco e per i fedeli che potevano riscoprire in quei luoghi e a contatto con quei missionari, i più puri valori di fede cristiana e un’apertura di cuore e mentale che a fatica si ritrova in altri luoghi religiosi.&lt;br /&gt;Tralasciando la profonda amarezza di molti padri spirituali (e tra questi.. colui che ci ha unito in matrimonio) che hanno dedicato la propria vita alla trasmissione del messaggio di S. Francesco, e ai molti fedeli delusi, abbandonati, addolorati, mi chiedo…. Con che diritto ci si lamenta poi della crisi delle vocazioni? Del sempre minor numero di fedeli che si convertono? Se poi è la Chiesa stessa a tagliare quelli che considera rami secchi che invece hanno molti più germogli di tanti alberi apparentemente rigogliosi….&lt;br /&gt;In entrambi i casi, seppur con modalità diverse, si tratta di un attacco alla libertà. Nello specifico, alla libertà di fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sostegno della causa tibetana, oltre alle molte azioni e proteste pacifiste (tra tutte, ricordo la petizione sul sito di AVAAZ &lt;a href="http://www.avaaz.org/en/tibet_end_the_violence/"&gt;http://www.avaaz.org/en/tibet_end_the_violence/&lt;/a&gt;), diversi stati stanno mettendo in atto il boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino di quest’estate.&lt;br /&gt;“History will teach us nothing”, cantava Sting. E la storia si ripete. Come a Monaco nel ’72, a Montreal nel ’76, a Mosca nell’80 e a Los Angeles nell’84.&lt;br /&gt;In Italia non si sa ancora con che modalità si affronterà e si supererà la decisione di chiusura dei 3 conventi francescani di Sabaudia, Susa e San Marco a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quo usque tandem abutere patientia nostra?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-7056130617107068438?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/7056130617107068438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=7056130617107068438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7056130617107068438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7056130617107068438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/04/parallelismi.html' title='PARALLELISMI'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R_NbOpJnFEI/AAAAAAAAAI0/p5IQjwz6eRU/s72-c/monaci+e+candele.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-4124193891280856911</id><published>2008-02-05T09:40:00.000+01:00</published><updated>2008-02-05T10:16:54.381+01:00</updated><title type='text'>relax.... tra i monti!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R6gkUh7aaDI/AAAAAAAAAIk/hrG27MAxwSc/s1600-h/galerie_16-318.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163416907903821874" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R6gkUh7aaDI/AAAAAAAAAIk/hrG27MAxwSc/s320/galerie_16-318.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; ... della serie: come trascorrere una tranquilla e rilassante domenica tra le montagne francesi!! a soli 90 km da casa nostra, poco meno di 1h e mezza di auto, infatti, si trova Briançon, ridente e deliziosa cittadina delle Alpi francesi, a pochi km dall'ormai dimenticato confine italo-francese del Monginevro. Con i suoi 1325 m di altezza, vanta di essere, dopo Davos in Svizzera, il comune più alto d'Europa.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Oltre che essere un posto molto piacevole ove passeggare pasteggiando a base di raclette e crèpe suzette, Briançon ha il pregio di avere un ottimo parco acquatico assolutamente pubblico. Lo abbiamo sperimentato proprio la domenica appena trascorsa, e già meditiamo di mandarci i nostri figli ad imparare a nuotare... senza andare così in là nel tempo, però, è un posto che consiglio vivamente per una domenica fuori porta (meglio ovviamente se ospiti nostri già dal sabato sera.... da Milano in effetti è un po' lunghetta!!). &lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R6gkJB7aaCI/AAAAAAAAAIc/-Bj13O2EUNk/s1600-h/galerie_16-328.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163416710335326242" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R6gkJB7aaCI/AAAAAAAAAIc/-Bj13O2EUNk/s320/galerie_16-328.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le Parc 1326, infatti, è un comprensorio sportivo comprendente parco acquatico e patinoire (per chi preferisce i pattini al costume...). Il parco acquatico è composto da: piscina olimpionica da 25 m interna e piscina olimpionica da 25 m esterna (aperta anche d’inverno, se non c’è vento, come domenica…. l’effetto è: neve fuori mentre tu stai al calduccio coperto dall’acqua!!), comprensorio acquatico di 300 mq con fontane, idrojet, tobogan, piscine a diverse altezze per i bimbi di tutte le età, area détente con sauna, bagno turco e jacuzzi per 7 pax, ristorante e bar interni. Tutto pulito, in ordine, perfettamente mantenuto ed estremamente bello e luminoso. La cosa sconvolgente è il prezzo: 8.50 € e ci stai quanto vuoi…. Addirittura, per chi vuole solo farsi una nuotata, il prezzo scende a 4 €. Ci si può stare dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, e l'altro elemento degno di nota è che... sguazzi in acqua o ti rilassi tra i benefici fumenti di hammam e sauna con lo spettacolo delle Alpi quale panorama!! &lt;a title="blocked::http://www.vert-marine.com/briancon/" href="http://www.vert-marine.com/briancon/"&gt;http://www.vert-marine.com/briancon/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Inizialmente, pensavamo di andare alle terme, ma dopo una breve indagine, abbiamo scoperto che: a) spesso devi prenotare con un certo anticipo se vuoi riuscire anche solo ad entrare e fare il percorso termale base (ovvero: sauna, hammam e vasche a differenti temperature d'acqua) b) il costo è decisamente alto (si parte da ingressi minimi di 25-30 €, che aumentano se si aggiungono i vari massaggi, peelings, trattamenti vari).&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R6gnNB7aaEI/AAAAAAAAAIs/nXKs-TdPv84/s1600-h/galerie_16-1921.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163420077589686338" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R6gnNB7aaEI/AAAAAAAAAIs/nXKs-TdPv84/s320/galerie_16-1921.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Che dire.... i francesi hanno decisamente una marcia in più, e si vede anche in queste piccole cose. Sarà che lo sport è mediamente più diffuso come cultura nazionale, sarà che hanno una struttura sociale "popolare" e democratica solida e consolidata, ma centri di questo tipo in Italia non "tirano", e nessuna struttura pubblica (men che meno privata) si accollerebbe mai i costi di una tale realizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Perciò, data la vicinanza, ci siamo ripromessi almeno una domenica al mese (vediamo se riusciamo a mantenere tale buon proposito..) di dedicarci allo sport acquatico e al rilassamento in questo piccolo paradiso. Forse ci torniamo anche sabato sera per la serata détente: dalle 19.30 alle 23.00, cromaterapia, spa, e profumi con cocktail rilassante!! (vedi ultima foto).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Inutile dire che... VI ASPETTIAMO!!&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-4124193891280856911?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/4124193891280856911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=4124193891280856911' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4124193891280856911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4124193891280856911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/02/relax-tra-i-monti.html' title='relax.... tra i monti!'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R6gkUh7aaDI/AAAAAAAAAIk/hrG27MAxwSc/s72-c/galerie_16-318.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-5677041967077527254</id><published>2008-01-29T13:57:00.000+01:00</published><updated>2008-01-29T14:09:38.196+01:00</updated><title type='text'>Into The Wild.... your own</title><content type='html'>Ci sono film e libri che entrano nel cuore piano, silenziosamente, per poi scoppiare dentro e lasciare una traccia, una cicatrice, un segno del proprio passaggio.&lt;br /&gt;Toccano corde profonde, intime, apparentemente solo nostre, in realtà…. rintracciabili nella storia personale di ciascuno.&lt;br /&gt;Ieri sera abbiamo finalmente visto INTO THE WILD.&lt;br /&gt;Finalmente perché scalpitavo da giorni per andarlo a vedere. E nonostante la stanchezza da lunedì sera, ce l’abbiamo fatta. La lunghezza del film devo esser sincera ci ha un po’ provato, ma il senso di libertà misto all’amarezza agrodolce che si prova una volta usciti dal cinema, senza dimenticare i fantastici panorami, fanno passare in secondo piano i 148 minuti della pellicola, che, alla fine, vorresti quasi non finisse più.&lt;br /&gt;Into the wild è un film praticamente perfetto, nella sua voluta imperfezione e anticonformismo. La regia, la fotografia, la sceneggiatura, la colonna sonora, i caratteri dei personaggi, la recitazione, la struttura stessa del film sono perfetti. Non nel senso artistico o tecnico del termine (che comunque meritano una citazione), bensì nella loro essenza.&lt;br /&gt;Il film ti entra e rimane, perché quello che Alex Supertramp sperimenta non soltanto nel suo viaggio ma nella sua storia personale (e in quella di tutte le persone che ruotano attorno a lui) fa parte delle esperienze di ognuno di noi. Realmente vissute, tentate, sognate, sfuggite o anche rifiutate. Per scelta o imposizione. Alex non è un eroe, bensì rappresenta ogni essere umano nella sua essenza più intima e profonda.&lt;br /&gt;Girovagando su internet, ho trovato tra le mille recensioni questa, che mi sembra particolarmente completa e toccante. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R58jTx7aaAI/AAAAAAAAAIM/L0E9cuRNltg/s1600-h/Nuova+immagine.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160882520716896258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R58jTx7aaAI/AAAAAAAAAIM/L0E9cuRNltg/s320/Nuova+immagine.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non aggiungo altro, se non il consiglio di andarlo a vedere e di lasciarvi penetrare da ogni inquadratura, pensiero, emozione, riflessione che questo film vi trasmetterà e farà nascere.&lt;br /&gt;E magari… uscirete anche con la voglia di riempire la vostra valigia al più presto e andarvene da qualche parte alla scoperta di nuovi luoghi. Che siano il parco nazionale d’Abruzzo o, perché no….. il deserto del Gobi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado al cinema da solo, oggi - saranno vent’anni che non lo faccio - perché Into the Wild di Sean Penn mi attira al di là e nonostante le recensioni, le stelline o i quadratini sui giornali, i commenti così compostamente «culturali» che lo accompagnano. Disturbano come sempre la mitologia («mito americano», «mito della vita selvaggia», «mito della forza e del coraggio fisico» ecc.), che è un modo come un altro di non confrontarsi con niente.&lt;br /&gt;Sean Penn, che per certi è solo un De Niro mal riuscito, è in realtà il più anticulturale degli attori e dei cineasti, all’opposto del suo presunto modello. È per questo che mi piace.Into the wild racconta la storia tragica e vera - tratta dal romanzo di Jon Krakauer Nelle terre estreme (Corbaccio, pagg. 267, euro 16.60) - di Chris McCandless, studente modello e lettore vorace, che dopo la laurea decide di abbandonare la famiglia - che odia - per cercare un rapporto solitario e totalizzante con la natura. La sua preferenza per autori come Jack London, Lev Tolstoj e Henry David Thoreau è un segno preciso, e già preoccupante, della sua chiarezza d’idee - troppo chiare, quelle idee, come se un guasto d’origine facesse crescere troppo la pianta per poi impedirle di maturare.&lt;br /&gt;Chris, che si ribattezza Alex Supertramp («supervagabondo»), ha in mente una destinazione finale dei suoi viaggi: l’Alaska. Prima, però, vuole prepararsi all’impresa, vincere le paure ataviche - quella dell’acqua, per esempio -, fortificarsi nel fisico, e al tempo stesso far perdere le proprie tracce, non soltanto ai genitori, ma alla società intera. I suoi scrittori di riferimento, sia pure in modi diversi, hanno un punto in comune: l’opposizione tra natura e società. E devono perciò tutti e tre qualcosa a Rousseau. La società - di cui gli sgangherati genitori di Chris sono la concrezione estrema e maligna - ha un solo scopo: quello di creare risposte finte alle domande dell’uomo. Perciò l’uomo, se vuole sapere veramente chi è, deve allontanarsi dalla società e rifugiarsi nella natura.&lt;br /&gt;L’Alaska è il luogo destinato di Chris perché lì, forse, è ancora possibile una fuga. La società ha invaso la natura, perfino il Grand Canyon è regolato come la City di Manhattan. Gli uomini buoni finiscono in galera, oppure vivono di ricordi. La società li taglia fuori come tanti rami secchi.&lt;br /&gt;Chris ha la possibilità di vivere con alcune persone buone, ma non accetta di condividere la loro sorte di sconfitti. Ha ventitré anni, e splende in lui una giovinezza che non ammette sconfitte, una giovinezza vittoriosa proprio perché giovinezza.&lt;br /&gt;Inizia così lo splendido fallimento della sua spedizione in Alaska. Nemmeno l’amore di una bella ragazza hippy lo ferma. Né l’amore né tantomeno il sesso rispondono infatti alla domanda, all’incessante «I want!, I want!» che urla dentro, come scriveva Saul Bellow. E allora non ci si può fermare, non si può amare, non si può procreare per non dare inizio a nuove catene di mostruosità e di mostri.&lt;br /&gt;A dispetto di tutte le notizie orribili che apprendiamo sul loro conto, i genitori di Chris ci appaiono attraverso l’occhio del regista, che li guarda con pietà. I venti secondi in cui il padre (William Hurt), uscito disperato di casa, cammina furiosamente fino alla strada per poi sedersi lì, nel mezzo, sono forse la cosa più bella del film. Lì, forse, questo sciocco borghese comincia a capire la vera tragedia di suo figlio. La capisce perché la scopre dentro di sé.&lt;br /&gt;Thoreau, London, Tolstoj, il buon selvaggio, la fuga dalla società, il contatto diretto con la natura sono tutte menzogne, tutti (al più) pretesti, chiacchiere giustificative per dare un’apparenza discorsiva, dialettica, etica a ciò che non conosce parola né discorso né morale, a questa malattia cieca per la quale un individuo, perlopiù un giovane, comincia a vedere il proprio futuro come un imbuto sempre più stretto, e la vita come la lenta esecuzione di una condanna a morte.&lt;br /&gt;La fuga di Chris ha questo di particolare, che è come tutte le altre: come quelli che muoiono per droga. Succede alzandosi una mattina, oppure assistendo per strada a un fatterello in apparenza insignificante che fa da detonatore per una bomba nascosta in noi chissà da quanto tempo. Ma altre volte l’inizio si trova prima ancora, al tempo delle sciocche lacrime notturne infantili, o delle prime congetture su «cosa farò da grande».&lt;br /&gt;La colpa non è della società né dei genitori. C’è chi, più avveduto, si tiene a distanza da una voragine che c’è, dentro la vita, e chi non riesce a evitarla. Questa voragine non si spiega. Esiste, e basta. È quello scandalo di cui tutta la storia dell’umanità ha parlato.&lt;br /&gt;Qual è l’origine del male? Perché non esisterà mai un mondo perfetto? Perché il bene che vogliamo fare ci si corrompe tra le mani? Imagine, cantava John Lennon. Poveretto. Chiamatela società, chiamatela capitalismo, chiamatela semplicemente peccato originale, che è la definizione meno ipocrita e più concreta. È quella cosa lì.&lt;br /&gt;Chris pensa di poter dominare la natura dell’Alaska. Ha un fucile, è fisicamente fortissimo, ma come si fa a non sapere che in certi periodi dell’anno gli animali sembrano scomparire, e che in quei periodi un fucile non serve a niente? La sua Alaska immaginaria va in frantumi sotto i colpi di quella reale, di cui gli manca la chiave di lettura: uccide un alce ma i vermi e le mosche glielo portano via, poi, in preda alla fame, scambia una patata velenosa per una commestibile.&lt;br /&gt;Il vero si rivela, alla fine, e come sempre non porta soltanto dolore.&lt;br /&gt;La fine di Chris è quasi una guarigione. Come Ivan Ilic’ del racconto di Tolstoj muore gridando «non c’è più la morte», così Chris prima della fine fa in tempo ad annotare queste parole: «Non esiste felicità se non è condivisa».&lt;br /&gt;La sua non è la morte di un testardo malato, ma di un uomo sano. Il Novecento e l’Ottocento si allontanano da noi, ma non abbastanza da toglierci di dosso una delle loro maledizioni: quella di essersi vergognati della verità e della realtà (ivi inclusa quella del male) al punto da sostituirle con un discorso pieno (psicologia, sociologia) di comprensione e di dubbio, da una strategia di addomesticamento.&lt;br /&gt;La sorte di Chris appare come una specie di drammatica salvezza da tutta questa menzogna. Alla fine, almeno l’io si salva. Il male dei secoli è sconfitto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-5677041967077527254?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/5677041967077527254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=5677041967077527254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5677041967077527254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5677041967077527254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/01/into-wild-your-own.html' title='Into The Wild.... your own'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/R58jTx7aaAI/AAAAAAAAAIM/L0E9cuRNltg/s72-c/Nuova+immagine.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-3453937462838713591</id><published>2008-01-15T11:37:00.000+01:00</published><updated>2008-01-15T11:49:00.932+01:00</updated><title type='text'>Amami-Love Me 2 Times... and more!!</title><content type='html'>Eccoci nuovamente qua, dopo una lunga pausa inframmezzata dalle vacanze natalizie…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi fa piacere riaprire il nostro blog col primo post del nuovo anno dedicato a un giovane scrittore e alla sua opera prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato pomeriggio, infatti, abbiamo assistito (purtroppo in pochi…) al reading di &lt;strong&gt;Placido di Stefano&lt;/strong&gt;, per gli amici Dino, durante il quale ha presentato alcuni brani salienti della sua opera prima “&lt;strong&gt;Amami-Love Me Two Times&lt;/strong&gt;” (edito da &lt;strong&gt;PeQuod&lt;/strong&gt; e rintracciabile anche in Feltrinelli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lettura è stata accompagnata da alcuni pezzi suonati da Augusto al basso e Mejo alla chitarra (non sono sicura si scriva così, mi si perdoni l’eventuale errore ortografico… ;-))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La particolarità di questo evento è rappresentata innanzitutto dalla qualità dell’evento stesso.&lt;br /&gt;Dino non legge il proprio romanzo, bensì lo interpreta con coinvolgenti capacità recitative che rivelano la militanza nella scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano e soprattutto l’amore profondo e spontaneo per la recitazione.&lt;br /&gt;Così facendo, permette all’ascoltatore di lasciarsi trasportare all’interno del racconto, di carpire alcuni tratti del protagonista e della sua storia, e lascia sapientemente in sospeso alcune domande che costringono l’ascoltatore a soddisfare la propria curiosità solo attraverso la voglia di leggerlo.&lt;br /&gt;Dino rivela contemporaneamente doti di scrittore, cantante e attore, mostrandosi come artista poliedrico e completo, e la storia con la quale si affaccia per la prima volta al grande pubblico è scabrosa, cupa, ossessiva, inquietante, tenebrosa. Come i nostri tempi e la nostra società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti degli elementi narrativi che emergono da Amami fanno ormai parte integrante del tessuto e dello scheletro di numerosi romanzi sia recenti che facenti parte di uno storico letterario al quale nessun lettore contemporaneo può sottrarsi.&lt;br /&gt;Non per niente, tra i suoi ispiratori, Dino annovera Bukowski, Céline, i massimi esponenti della beat generation e non meno è possibile ritrovare tra le fila del suo racconto le forti influenze di Kafka e Dostoevskij.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin qui tutto bene. Si potrebbe pensare a un ennesimo Cugia, un Culicchia o un Palaniuck nostrano.&lt;br /&gt;Il tema del doppio, dell’infanzia violata, dell’incapacità di amare sé stessi e il prossimo e contemporaneamente lo spasmodico bisogno di amore, la ricerca del tanto famigerato lato oscuro, la necessità di sporcare, macchiare, buttarsi nel fango, scavare nella spazzatura ed entrare nel proprio buco nero… perché, questo è certo, le tenebre hanno sempre affascinato più della luce, per quanto tutti si tenda alla sua disperata ricerca. Il buio fa crescere, seppur squarciando e spaccando l’anima, costringendola a ritorcersi su sé stessa e a guardare in faccia la propria bestia nel cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La particolarità di questo romanzo, però, è in realtà secondo me proprio il contrasto tra l’elemento narrativo e il suo stesso interprete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendolo, infatti, ci si aspetterebbe di avere di fronte il solito bello/brutto e dannato, l’emule di Bukowski con la bottiglia di wisky nella sinistra e il pacchetto di sigarette nella destra. In realtà, questa aspettativa viene in buona parte delusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché Dino è fondamentalmente un gaudente, una persona che ama sperimentare ogni aspetto della vita, anche quelli a tinte fosche, perché in fondo non ha paura di mettersi in gioco e rischiare.&lt;br /&gt;Desiderare di diventare uno scrittore come il suo stesso protagonista-alter ego, un vero scrittore, uno che scrivendo ci campa, per intenderci, oggi più che mai è follia, mancanza di senso pratico, totale astrattismo da un mondo reale commerciale e consumista.&lt;br /&gt;Pertanto, chi desidera più di ogni altra cosa scrivere e vivere scrivendo è decisamente un pazzo, a meno di avere le spalle coperte da qualche amicizia/parentela/liason con qualche casa editrice o, meglio ancora, il conto in banca che non si tinge mai di rosso…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dino, invece, da buon visionario felliniano, ci prova, ci crede con tutto sé stesso e in realtà rivela l’animo naive e fanciullo di chi alla fine crede con tale caparbietà e convinzione di riuscire a toccare la luna con un dito… che prima o poi ce la farà.&lt;br /&gt;Più che un eroe di Fante o Keruac, mi ricorda un John Belushi o un Don Chisciotte moderno. Potrebbe essere il protagonista ideale de "Una banda di idioti" di John Kennedy Toole (che guarda caso sto leggendo proprio in questo periodo). Con uno stile e una passione genuini e di fortissimo impatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo connubio di personale e originale istrionismo che si realizza artisticamente in uno stile letterario cupo, scarno e scabroso è il punto forte di Dino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo, perciò, soddisfa e conquista, anche grazie all’accompagnamento complice e attento dei suoi due amici musicisti, che rappresentano molto di più di una semplice spalla.&lt;br /&gt;E poi c’è lei, la vera protagonista, la macchina da scrivere, strumento, supporto, confidente e amica di qualunque scrittore. Alla quale Dino regala, giustamente, il ruolo di primadonna non soltanto nella sua rappresentazione ma in tutta la sua opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dino le spalle le ha larghe, di chi a 38 anni di vita ne ha già vissuta abbastanza o forse… ancora troppo poca, per le proprie aspettative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma le scarpette per correre ce le ha eccome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro agli anfibi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. cercheremo di organizzare un’altra presentazione ad Avigliana in primavera, in un locale sul lago piccolo che ben si presta a questo genere di eventi, e Dino ha ancora in cantiere una serie di date per la sua presentazione (tra queste… spero presto anche a Legnano, al caffè dei viaggiatori), perciò consiglio vivamente a tutti di partecipare e soprattutto… di leggere “Amami”!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-3453937462838713591?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/3453937462838713591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=3453937462838713591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3453937462838713591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/3453937462838713591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2008/01/amami-love-me-2-times-and-more.html' title='Amami-Love Me 2 Times... and more!!'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-5251802361349586066</id><published>2007-12-10T17:00:00.001+01:00</published><updated>2007-12-10T17:00:57.089+01:00</updated><title type='text'>Lavorare non stanca, uccide</title><content type='html'>questa mattina, li ho sentiti passare.&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;il corteo guidato da Chiamparino di protesta e manifestazione del lutto cittadino per i morti della Tyssen. sono partiti da piazza Arbarello, dietro il mio ufficio.&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;e il cuore si è stretto. come tutte le volte che accadono morti senza senso come queste. &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;o meglio: col senso che gli abbiamo dato noi, attraverso l'indifferenza e l'elusione di leggi che tutelerebbero la salute e la sicurezza di ogni lavoratore. &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;soprattutto di quelli che fanno il lavoro sporco, sotto tutti i punti di vista. &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;con la logica del mercato, in base alla quale, per esser concorrenziali coi cinesi che ormai dettano letteralmente le leggi della domanda/offerta sia con i materiali che con la manodopera venduti a prezzi ridicoli, bisogna tagliare ogni spesa cosiddetta superflua. e l'adattamento alle normative di sicurezza è tra le prime ad esser disattesa. &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;non serve esser figlio di un metalmeccanico per piangere e indignarsi di fronte a morti del genere. &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;e non serve avere un marito specialista in sicurezza per incazzarsi profondamente di fronte alla capacità delle aziende (multinazionali e non, queste cose accadono, vi assicuro, anche nelle piccole realtà) di considerare i lavoratori letteralmente carne da macello. &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;perchè qua non si tratta di fare elogi al marxismo, si tratta di alzare il velo su una serie di comportamenti che la classe dirigente aziendale ha ormai reso prassi comune. &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;non c'è azienda che non si adegui a questo status quo (ne parlavo oggi a pranzo giusto con una mia collega il cui marito è operaio in Iveco). e la cosa assurda è che se ne parla (ogni tanto) ma non si fa nulla di concreto ed effettivo per cambiare le cose. &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;ci si indigna, si pensa a quei poveri martiri del lavoro, alle loro famiglie, a quanto sarà triste il loro Natale, ma non si cambia nulla. non nel lungo periodo. perchè per cambiare realmente le cose, dovremmo cambiare la struttura di questa società, di cui la globalizzazione ha stravolto gli schemi. &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;troppo grosso e imponente come obiettivo, impossibile da raggiungere.&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;e allora ci si indigna, ci si incazza ma non si fa nulla. si prega solo che cose del genere non accadano ai propri mariti, figli, parenti, amici, conoscenti.&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;è assurdo, ma si è impotenti di fronte ad un ennesimo massacro.&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;non serve andare in missione fino a Kabul. per perdere la vita oggi basta entrare in una fabbrica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-5251802361349586066?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/5251802361349586066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=5251802361349586066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5251802361349586066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5251802361349586066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/12/lavorare-non-stanca-uccide.html' title='Lavorare non stanca, uccide'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-2982829795952078177</id><published>2007-11-07T11:30:00.000+01:00</published><updated>2007-11-07T11:39:56.197+01:00</updated><title type='text'>si è spenta una delle ultime voci libere</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RzGUCXw5RmI/AAAAAAAAAIE/bl1ro4uIPZg/s1600-h/foto_biagi2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130044219011450466" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RzGUCXw5RmI/AAAAAAAAAIE/bl1ro4uIPZg/s200/foto_biagi2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Già. E’ difficile parlare di Enzo Biagi senza correre il fortissimo rischio di cadere nella retorica. Perché rappresenta lui stesso la storia del nostro paese che ha a lungo descritto con passione, discrezione e rispetto. Anche durante i 6 lunghi anni di involontario esilio. Lo hanno chiamato voce libera, e ormai è diventato il simbolo di quel giornalismo etico, libero e indipendente che tanto fatica a sopravvivere. Fortunatamente, la sua eredità non è andata persa del tutto, c’è ancora qualche voce libera che non grida fuori dal coro, ma a modo suo riesce discretamente a farsi sentire. Una di queste è sicuramente Gianni Minà. &lt;div&gt;Sto terminando di leggere il suo ultimo libro, “Politicamente Scorretto”, di cui ho più volte consigliato la lettura. Da anni lo seguo attraverso la sua rivista LatinoAmerica e tutti i Sud del Mondo, e non a caso ho inserito il link del suo sito sul ns blog. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ascoltare quanto queste voci hanno da raccontare oltre che un privilegio è un gesto di apertura e civiltà verso sé stessi e verso la nostra società che troppo poco conosciamo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché portano a riflettere senza necessariamente abbracciare una fede politica, e permettono di analizzare la notizia con la verità dei fatti, non delle parole. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E in un mondo di urlatori e predicatori, questo rappresenta il loro insegnamento più grande. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-2982829795952078177?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/2982829795952078177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=2982829795952078177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/2982829795952078177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/2982829795952078177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/11/si-spenta-una-delle-ultime-voci-libere.html' title='si è spenta una delle ultime voci libere'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RzGUCXw5RmI/AAAAAAAAAIE/bl1ro4uIPZg/s72-c/foto_biagi2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-1196791077720071175</id><published>2007-10-16T21:29:00.000+02:00</published><updated>2007-10-16T21:33:22.909+02:00</updated><title type='text'>barista....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RxURm_IdXhI/AAAAAAAAAH8/4bj5qylZa6A/s1600-h/linoscoffee_al_lavoro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RxURm_IdXhI/AAAAAAAAAH8/4bj5qylZa6A/s200/linoscoffee_al_lavoro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122019512683421202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;... just for one day!! ed ecco il Lino's coffee a pieno regime, con una barista prestata dalle montagne olimpiche giusto per l'occasione... ;-)&lt;br /&gt;e tra avventori occasionali e facce amiche, ci siamo anche divertiti!!&lt;br /&gt;al prossimo caffè, ragazzi!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-1196791077720071175?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/1196791077720071175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=1196791077720071175' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1196791077720071175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1196791077720071175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/10/barista.html' title='barista....'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RxURm_IdXhI/AAAAAAAAAH8/4bj5qylZa6A/s72-c/linoscoffee_al_lavoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-4693890359999396368</id><published>2007-10-08T10:15:00.000+02:00</published><updated>2007-10-08T10:35:14.124+02:00</updated><title type='text'>il caffè dei viaggiatori</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RwnnmfIdXgI/AAAAAAAAAH0/xnUET5VhaJo/s1600-h/new_opening.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118877099861302786" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RwnnmfIdXgI/AAAAAAAAAH0/xnUET5VhaJo/s200/new_opening.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; non amo fare pubblicità (nonostante per lavoro mi occupi sempre di più di marketing), ma un piccolo post a Stefano e Antonio e al loro caffè (di prossima apertura) lo dedico con affetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perchè sarà un caffè speciale dove si respirerà aria di viaggi e miraggi (soprattutto nelle grigie giornate invernali, quando non si sogna altro che mete esotiche e lontane), con un televisore al plasma che ininterrottamente proietterà le immagini delle mete visitate da questi 2 viaggiatori per spirito e vocazione. un angolo di bookcroosing con una lunga lista di testi e guide di viaggio. e persino un'area wi-fi dove potersi collegare gratuitamente ad internet col proprio portatile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dedico questo post al coraggio e alla fiducia di 2 amici che hanno saputo e voluto credere fino in fondo alla possibilità di realizzare un sogno. rischiando il tutto per tutto.&lt;br /&gt;per questo, assieme ai nostri in bocca al lupo più sinceri, lancio un invito a tutti ad andarli a trovare per gustare un ottimo caffè e fare 2 chiacchiere con qualcuno che ancora ama girare e conoscere questo nostro sconfinato mondo zaino in spalla, occhi spalancati e mente aperta.&lt;br /&gt;con quello spirito di scoperta e incanto che ancora, nonostante tutto, può farci dire "what a wonderful world".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buon caffè e buon viaggio a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-4693890359999396368?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/4693890359999396368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=4693890359999396368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4693890359999396368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4693890359999396368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/10/il-caff-dei-viaggiatori.html' title='il caffè dei viaggiatori'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RwnnmfIdXgI/AAAAAAAAAH0/xnUET5VhaJo/s72-c/new_opening.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-5117077279231917382</id><published>2007-10-04T09:13:00.000+02:00</published><updated>2007-10-04T09:45:39.321+02:00</updated><title type='text'>la giovinezza del fitness</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Scusate se ritorno ancora sull'argomento Police, ma ieri sera ho letto un po' di recensioni sulle testate e mi è letteralmente saltata la mosca al naso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non tanto perchè qualcuno scrive dei pareri sui quali musicalmente un po' dissento, quanto per i tanti che si sono accaniti - a sproposito - soltanto sull'età dei tre o degli spettatori presenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Scrivo per (ma vorrei dire contro) le tante penne di fama nazionale, primo fra tutti Culicchia che - forse smemorato di aver fatto la sua fortuna proprio cavalcando i temi giovanilistici - riduce l'evento Police a un fatto di pancette e stempiature, parlando non del fatto che seppero sfuggire ai clichè del rock -  già allora a volte stantii, oggi a dir poco asfittici - ma di capelli biondi e ossigenature, ancora una volta riducendo il rock a un fatto di costume.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Eppure proprio i tre puntarono fin da subito tutto sulla musica e sulla presenza scenica, ma quella fatta di energia e interplay (qualcuno degli eminenti critici ha mai sentito questa parola e sa cosa significa?) non certo quella degli abiti di scena o dell'eyeliner che di lì a poco sarebbe comparso anche sulle palpebre dei maschietti. Persino le copertine furono sempre molto scarne: una foto dei tre, un logo, giusto un po' di superego ma senza strafare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Niente filmati, niente pupazzi e abiti di scena, il massimo che si concedevano era una maglietta a righe e le luci rosse durante roxanne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Certo non hanno mai negato di essere bellocci ma solo in un paese come l'Italia si puo' continuare a parlare solo di quello anche oggi che hanno 60 anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;L'altra sera si sono sentiti brani che a distanza di 25 anni suonano ancora freschi come se fossero scritti oggi, alla faccia di chi odiernamente non sa che pesci pigliare e rimesta il fondo della polenta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Eppure - quasi - tutti lì a scrivere della loro smagliante forma fisica, come se quello fosse il motivo per cui stanno facendo un tour mondiale sold out tutte le sere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Si riduce la giovinezza a un fatto fisico, come se qualche capello bianco fosse responsabile del mio diritto a fare o ascoltare musica intelligente, del diritto - ma dovrei scrivere dovere - di tutti ad essere ancora giovani mentalmente, di avere ancora un domani fatto di "chi lo sa" e un presente con delle emozioni forti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A questi sapientoni che pensano che raggiunti i quaranta ci si debba accomodare in poltrona dedico i versi di un brano di Dave Matthews, che recitano più o meno così&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Forget about the reason&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;And the treason we are seeking&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Forget about the notion&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;That our emotion can be kept at bay&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Forget about being guilty&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;We're not innocent instead&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;For soon we will all find our lives swept away&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-5117077279231917382?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/5117077279231917382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=5117077279231917382' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5117077279231917382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5117077279231917382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/10/la-giovinezza-del-fitness.html' title='la giovinezza del fitness'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-1142768853464851514</id><published>2007-10-03T09:33:00.000+02:00</published><updated>2007-10-03T09:56:48.534+02:00</updated><title type='text'>looking back.... but not in anger!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RwNGGvIdXfI/AAAAAAAAAHs/To_XBisojos/s1600-h/14police.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117010683168120306" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RwNGGvIdXfI/AAAAAAAAAHs/To_XBisojos/s200/14police.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; già. perchè non è stata una serata nostalgica di un passato che è stato e che ora non è più. o per lo meno non solo.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;certo, è inevitabile ripensare a sè stessi e a quegli anni '80, in cui la musica, la cultura, l'arte venivano scossi da una serie di movimenti e innovazioni forse tecnicamente non comparabili a quanto avvenuto nel precedente decennio, ma che senz'altro hanno lasciato un segno nella storia e in chi in quegli anni si affacciava al mondo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;non è stata una reunion all'insegna del "quant'eravamo bravi e quant'è bella giovinezza". no. perchè tecnicamente ed emotivamente questi 3 maestri hanno dimostrato di saper fare ancora musica di classe e travolgente (tant'è che il pubblico non era composto solo da 30-40enni con la lacrimuccia ma anche da molti 20enni), e di poter insegnare ancora molto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fa effetto pensare alla voce di Sting che ancora spacca il silenzio come una crepa in un lago ghiacciato. pura. cristallina. energica. irraggiungibile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;fa effetto pensare a un Andrew Summers che non si ferma un secondo dei suoi 64 anni e suona come se ne avesse ancora 20 di meno, saltando e correndo sul palco nonostante pancetta e doppiomento. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e per la sottoscritta, fa effetto vedere uno Stewart Copeland magnifico. sì, assolutamente magnifico. potente. eclettico. camaleontico. incredibilmente affascinante tra gong e batteria. una folgorazione, per me che, non ci crederete, ho sempre nutrito una passione segreta e particolare per lo sfuggente e nervoso figlio di un agente della CIA.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;insomma... disorganizzazione organizzativa a parte (il solito overbooking ha costretto anche sottoscritta e consorte a godere lo spettacolo dalla balaustra del 3 anello), lo spettacolo ha pienamente soddisfatto le mie sovraeccitate aspettative.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;e, lo confesso. la lacrimuccia è scappata. per quanto trascinata emotivamente da can't stand losing you, con every breath you take non ce l'ho fatta. e ho sentito in una botta dentro di me i miei 20 anni, è stato come frullarsi in 5 minuti passato e presente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;ma senza rimpianti. anzi. oggi questo concerto me lo sono goduto come forse non avrei fatto 20 anni fa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-1142768853464851514?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/1142768853464851514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=1142768853464851514' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1142768853464851514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1142768853464851514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/10/looking-back-but-not-in-anger.html' title='looking back.... but not in anger!!'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RwNGGvIdXfI/AAAAAAAAAHs/To_XBisojos/s72-c/14police.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-8810730250987470948</id><published>2007-10-03T08:22:00.001+02:00</published><updated>2007-10-03T08:50:12.477+02:00</updated><title type='text'>The Police are back!!!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Per il mio tredicesimo compleanno mi feci regalare 150 mila lire da spendere in dischi: avevo la mente annebbiata dal rock e le tasche ovviamente vuote.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Così entrai nel negozio migliore del paese di allora (si chiamava Lion Music, me lo ricordo ancora) e uscii con un sacchettone di vinili, tra cui c'erano anche l'appena uscito Synchronicity e Ghost in the Machine. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Tempo una settimana e fu folgorazione per questo trio inglese che vendeva adrenalina senza svendere l'intelligenza. In capo a qualche mese mi ero procurato la discografia completa e sognavo i miei 15/16 anni con il permesso di andarli a vedere dal vivo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Purtroppo ho dovuto aspettare molto di più, ma ne è valsa la pena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La Tama di Stewart Copeland mi provoca ancora un tuffo al cuore, Sting non salta più come quando strizzavano l'occhio al punk ma canta come non mai e Summers svolge il suo lavoro con la solita intelligenza. Forse suoni non proprio all'altezza per i primi pezzi, ma poi la situazione va migliorando e d'altronde oggi suonano al Delle Alpi, mica al Marquee....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Chi si aspettava un greatest (io un po' lo temevo) si trova subito spiazzato perchè dopo Message in a Bottle infilano Synchronicity II e tra un hit e l'altro trovano posto un'immensa Driven to Tears, Voices inside my head ed altri pezzi che urlano forte "questa non è solo un'operazione commerciale: siamo i Police e siamo tornati!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E così davanti a Wrapped around your finger i 65mila sono in religioso silenzio, ipnotizzati dalla magia di vedere ancora i tre e di sentirli in gran forma, mentre Every breath you take provoca un'orgia di telefonini che hanno ormai sostituito gli accendini in queste situazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Hanno scritto fiumi di parole per descrivere la loro musica, hanno scritto che era il rock filtrato dal punk con le ritmiche reaggae, hanno scritto che era il jazz-rock che incontrava il reggae con un approccio punk, ma voi definireste la nutella "una crema alla nocciola"???&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E allora band di tutto il mondo tremate, perchè... The Police are Back!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-8810730250987470948?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/8810730250987470948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=8810730250987470948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8810730250987470948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8810730250987470948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/10/police-are-back.html' title='The Police are back!!!'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-71387894010531081</id><published>2007-10-02T10:35:00.000+02:00</published><updated>2007-10-02T10:41:25.951+02:00</updated><title type='text'>... they're here, finally!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RwIDGvIdXeI/AAAAAAAAAHk/jx54CLVcdsI/s1600-h/police.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5116655540912348642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RwIDGvIdXeI/AAAAAAAAAHk/jx54CLVcdsI/s200/police.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;ebbene sì... questa sera i Police suoneranno allo stadio delle Alpi per la loro unica data italiana... inutile dire che non vediamo l'ora!! abbiamo atteso da mesi questo concerto, l'unico che entrambi riusciremo a vedere della band (visto che da fanciulli, quando consumavamo i loro dischi, non abbiamo avuto questa opportunità...), e perciò... ancor più atteso. ovviamente, posteremo impressioni, emozioni, e quant'altro sul blog e ci auguriamo che questo spettacolo possa davvero essere unico. e indimenticabile. so... bring on the show!! see you.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-71387894010531081?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/71387894010531081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=71387894010531081' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/71387894010531081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/71387894010531081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/10/theyre-here-finally.html' title='... they&apos;re here, finally!!!'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RwIDGvIdXeI/AAAAAAAAAHk/jx54CLVcdsI/s72-c/police.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-1836770006370964304</id><published>2007-09-28T18:40:00.000+02:00</published><updated>2007-09-28T18:49:17.419+02:00</updated><title type='text'>settembre sta finendo...</title><content type='html'>... e con lui l'estate. proprio lo scorso weekend si è festeggiato l'inizio dell'autunno, e noi con esso... anche il matrimonio di una cara amica. dove? a Compiano, borgo d'Italia in provincia di Parma. garanzia di panorami rilassanti e ottimo cibo. tutta la valle del Taro merita una visita anche solo per trascorrere un weekend a contatto con la natura ma a soli 70 km da Parma, deliziosa cittadina godereccia, da qualche tempo diventata famosa anche come meta di incentive.&lt;br /&gt;se volete farci un salto, consigliamo di riposare nel B&amp;amp;B "Ca' del Duca": www.cadelduca.it&lt;br /&gt;e per conoscere Compiano e gli altri borghi d'Italia: www.borghitalia.it&lt;br /&gt;per qualche news su Parma e dintorni: http://portale.parma.it/&lt;br /&gt;ah... dimenticavo: tutta la valle del Taro è anche famosa per i funghi, soprattutto il porcino. per i golosi... www.stradadelfungo.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;buon giro e buon appetito!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-1836770006370964304?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/1836770006370964304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=1836770006370964304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1836770006370964304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1836770006370964304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/09/settembre-sta-finendo.html' title='settembre sta finendo...'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-6812477312723311152</id><published>2007-09-16T21:55:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T22:31:36.046+02:00</updated><title type='text'>.... the end.... but just of this trip!!</title><content type='html'>già. siamo tornati alla quotidiana realtà da quasi 3 settimane e non avevamo ancora chiuso il capitolo America, anche se il ns ultimo post poteva già essere un degno resume.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non abbiamo ancora terminato di sistemare tutte le foto, nè tantomeno deciso quali stamperemo e appenderemo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e stiamo già pensando a dove andare come prossima meta... forse Marocco, in autunno, approfittando delle tariffe ultrascontate che si possono trovare sul sito www.viaggi-outlet.it che caldamente consigliamo a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è così. la vità è un continuo fluire, muoversi, cambiare e andare avanti e noi con essa.&lt;br /&gt;perciò questo blog continuerà ad esistere per continuare a comunicare pensieri, impressioni, racconti di viaggio e non.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un po' come ispira il suo nome, ovvero quell'insieme di trasmissioni radiofoniche che cominciarono ad essere trasmesse dalla BBC poco prima dello scoppio della 2° guerra mondiale e che rappresentavano un modello di giornalismo e informazione tempestivo, indipendente e fedele ai fatti, separando le notizie dai commenti  (lo sapevate che l'idea di fondo di RadioLondra fu italiana?). ovviamente... non osiamo arrivare a tanto!!&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Ru2OCzqkffI/AAAAAAAAAHc/HeKtN7QWvj8/s1600-h/Dodgers.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Ru2OCzqkffI/AAAAAAAAAHc/HeKtN7QWvj8/s200/Dodgers.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5110897331015024114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e per chiudere (questa volta davvero...) il capitolo America prima di lasciare spazio ad altri pensieri e ad altri viaggi, una foto, scattata l'ultima sera prima del nostro rientro in territorio italico. LA Dodgers-vs-Washington Nationals, giocata al Dodgers Stadium di LA e vinta dai padroni di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forse uno dei più bei ricordi degli Stati Uniti che ci siamo portati dietro. perchè vedere una partita di baseball dal vivo nel paese che lo ha consacrato a sport di fama mondiale è un'emozione non da poco, e perchè qua abbiamo assistito ad un atto di civiltà che rispetto a tante mancanze dello stato sociale e civile americano risulta essere d'esempio per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uno stadio gremito, dove mai il tifo si è fatto violento o pericoloso, un popolo di tifosi fatto di famiglie, dal piccolo di 1 mese che poppa dalla mamma (che si scofana il solito hamburger extrabig...) al nonno con tanto di copertina (rigorosamente coi colori della squadra...) e bidone di  noccioline, tutti insieme a gioire e patire per ogni punto guadagnato o perso della propria squadra del cuore.&lt;br /&gt;e a partita finita, tutti ordinatamente uscire, raggiungere la propria auto e con estrema serenità e tranquillità tornarsene a casa.&lt;br /&gt;senza bottiglie o altri oggetti tirati sul campo, senza tafferugli (non abbiamo visto un poliziotto in assetto anti-sommossa), senza morti nè feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;proprio come non succede in Italia, ogni domenica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-6812477312723311152?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/6812477312723311152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=6812477312723311152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/6812477312723311152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/6812477312723311152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/09/end-but-just-of-this-trip.html' title='.... the end.... but just of this trip!!'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Ru2OCzqkffI/AAAAAAAAAHc/HeKtN7QWvj8/s72-c/Dodgers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-1163013898142297423</id><published>2007-09-05T11:04:00.000+02:00</published><updated>2007-09-05T11:11:20.814+02:00</updated><title type='text'>WHICH WAY TO AMERICA?</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;“We are the children of concrete and steel, everything is possible but nothing is real”&lt;/i&gt; cantavano gli Americanissimi Living Colour negli anni 90, interrogandosi sul presente e sul futuro della loro nazione.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Oggi, che il piede sul pedale del turboconsumismo sembra essere spinto con la massima forza, queste parole suonano quasi profetiche. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;L’America che ho visto mi ha colpito profondamente: una nazione pazzesca, in cui tutto puo’ convivere con il suo contrario ma alcune cose sono stranamente tabu’, in cui si sono raggiunte delle conquiste impensabili in ogni campo ma sembra così difficile fare molte cose che noi europei diamo per scontate.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La forma urbana delle città è una delle cose che mi ha più colpito. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;O meglio, l’assoluta mancanza di forma. In America il concetto di città semplicemente non esiste. La città non è un luogo, inteso come identità forte di uno spazio in cui qualcuno – un antico impero o anche solo una municipalità in tempi più recenti – ha pianificato il senso dello sviluppo. Nella parte di America che ho visto la città – piccola o grande che sia – è un’accozzaglia indescrivible di edifici, bellissimi o decadenti, drugstore, fast food e quant’altro, frammista a spazi aperti assolutamente abbandonati a se stessi. In un paese che ha esasperato il concetto di proprietà privata sembra che il concetto di spazio pubblico semplicemente non esista. Il paesaggio, al di fuori dei parchi e delle aree tutelate, non è di nessuno pertanto non riguarda nessuno. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Lo spazio diventa meraviglioso solo quando è privato, che sia una fantastica villa o l’edificio di una multinazionale, il resto non conta, è spazio da utilizzare.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Questa concezione pazzesca si riflette anche nel modo in cui si approcciano le città, che sembrano paradossalmente degli enormi scenari di Hollywood, dove si rimane a bocca aperta guardando le facciate principali e profondamente delusi appena si gira l’angolo, come se appunto fossimo in un mondo di scenari di cartone. Dietro la facciata “Made in USA” c’è sempre un retro che spesso è sporco, trasandato e in cui persino le linee elettriche non sono interrate ed hanno trasformatori appollaiati in cima a pali di legno.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La stessa sensazione si ha guardando le persone: l’opulenza più sfrenata lascia il posto alla miseria nera nel giro letteralmente di pochissimi metri: come se a Torino ci fosse un pezzo del campo nomadi fra piazza Castello e piazza San Carlo. Eppure qui nessuno sembra stupirsi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ovunque pervade un’atmosfera di precarietà, in cui le cose sembrano pensate e realizzate nel migliore dei modi – in questo sono veramente bravi, bisogna riconosceglierlo – per lo scopo a cui servono, ora.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;“Right here, right now”&lt;/i&gt;, esattamente. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Quando poi il business è finito lascia il posto alla decadenza, tanto lo spazio qui non manca di certo. Così si puo’ assistere ad interi paesi fantasma oppure ad un’Hollywood Strip lasciato in balia della sporcizia e dei drugstore di quart’ordine, semplicemente perché oggi lo shobiz si è spostato in un altro quartiere di Los Angeles. Eppure qui, su questi marciapiedi e in questi teatri, si è scritta la storia del cinema e del jazz. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Perfino il vento neoecologista che la Natura ci sta inculcando a forza di cicloni e inondazioni qui sembra stranamente non spirare affatto. Potrei racontarvi dello spreco di acqua visto ovunque, anche in mezzo al deserto, oppure di automobili 3.500 cc considerate di media cilindrata o di migliaia di km in mezzo al deserto dove non solo non si scorgono centrali solari o eoliche, ma danno triste spettacolo decine di centrali elettriche a carbone…. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ancora allibiti dalla follia collettiva che sembra pervadere questa nazione ci si puo’ così imbattere in dibattiti televisivi dove non ci si interroga, come fortunatamente in Europa ancora accade, sul senso che tutto cio’ possa avere, bensì sul fatto che venga usato “taxpayer money” per aiutare le popolazioni statunitensi colpite dagli uragani. &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Così, scappando da Palm Springs dove il tono normale delle conversazioni verte sulle operazioni di chirurgia estetica approdiamo alla costa pacifica, dove Los Angeles e i suoi sobborghi troppo ricchi o troppo poveri ci regalano ancora stupore per gli eccessi di questa società dell’”over the top” a ogni costo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Qui il livello economico sembra inoltre direttamente proporzionale al livello di finto salutismo della popolazione. Parlo di finto salutismo perché il cibo americano da solo è sufficiente a vanificare ore di jogging o di fitness. Ma la salutista bassa California non si ferma qui, per le strade di Santa Monica e di Malibu è vietato fumare (per le strade, avete letto bene…) nonché possedere o bere alcuna forma di alcolici.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Così si puo’ assistere alla scena di solerti sceriffi in spiaggia (armati di quad e pistola) che – dopo aver effettuato test elettronici sulle bevande dei ragazzi – infliggono multe e verbali ai delinquenti che hanno osato portarsi in spiaggia una birra.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;E così, dopo aver viaggiato per settimane in questa nazione, pervade improvviso ma fortissimo il desiderio di Europa, di casa. Perché paradossalmente qui mi sono sentito molto poco a casa. Scrivo paradossalmente in quanto pensavo che – a parità di modello occidentale – la differenza culturale fosse più contenuta rispetto a paesi in via di sviluppo, socialisti od islamici. Oggi mi accorgo che non è affatto così e concludo citando una bella riflessione letta sul sito dei Subsonica, che curiosamente sintetizza molto bene tutto cio’, ovvero che Europa-USA, per i miei canoni, finisce irrimediabilmente 6-0 6-0.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;“L'Europa....da qualche parte al di là di tutte le diffidenze su ciò che potrebbe essere e che di certo in qualche modo sarà, viene da pensare che è bello sentirsi in diritto di essere a casa. Al di là delle genuflessioni filo-atlantiche delle quali andare ben poco fieri, l'Europa è un gran posto. La modernità nasce qui e qui trova un seppure precario senso di equilibrio, al riparo, anche se non di certo al sicuro, da aspetti totalmente alienanti che pervadono società come quella americana o giapponese. Lontana dai totalitarismi dei giganti del passato o dei nascenti astri economici, l'Europa è più che mai il luogo dove la qualità della vita e senso della democrazia sono fattori endemici, difficili da sradicare. Comunque, l'idea che da Lisbona all'estremo nord ci sia un unico luogo da considerare in un certo modo casa propria, affascina eccome.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-1163013898142297423?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/1163013898142297423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=1163013898142297423' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1163013898142297423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1163013898142297423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/09/which-way-to-america.html' title='WHICH WAY TO AMERICA?'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-7134111635260722572</id><published>2007-08-25T08:43:00.000+02:00</published><updated>2007-08-26T07:24:52.744+02:00</updated><title type='text'>the hidden place</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rs_Wy_4za1I/AAAAAAAAAG8/pepL2-OHu70/s1600-h/ANTELOPE1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rs_Wy_4za1I/AAAAAAAAAG8/pepL2-OHu70/s200/ANTELOPE1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5102533074465549138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rs_XM_4za2I/AAAAAAAAAHE/AhwFDszsuxc/s1600-h/ANTELOPE3.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rs_XM_4za2I/AAAAAAAAAHE/AhwFDszsuxc/s200/ANTELOPE3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5102533521142147938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"We'll stay in a hidden place&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In a hidden&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; place&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;We'll live in a hidden place"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; cantava Bjork in un noto brano.&lt;br /&gt;Così ci siamo sentiti anche noi quando siamo entrati in Antylope&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Canyon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un posto segreto e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rs_XmP4za3I/AAAAAAAAAHM/zhRA7JIvdCw/s1600-h/ANTELOPE4.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rs_XmP4za3I/AAAAAAAAAHM/zhRA7JIvdCw/s200/ANTELOPE4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5102533954933844850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; nascosto, appunto. fuori dai principali circuiti turistici (ma non troppo...), raggiungibile solo tramite un breve (ma avventuroso!) percorso di qualche miglio per una strada sabbiosa, di una sabbia rossa come il sangue, come quella che si può trovare anche in Namibia o ad Ayers Rock.&lt;br /&gt;appena entrati, il canyon ci permette di scoprire, ad ogni passo, colori, luci e contrasti di una bellezza incredibile. e la pace che circonda questo luogo (nonostante le frotte di turisti..) nasconde qualcosa di magico...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ci accompagna una guida Navajo, perchè questo piccolo, giovane canyon si trova in pieno territorio Navajo, ed è la seconda volta che incontriamo un discendente di questo fiero e orgoglioso popolo. purtroppo, ben poco è rimasto dell'immaginario del pellerossa che tutti abbiamo coltivato (anche grazie ai numerosi film western...). a cominciare dalla loro linea, non più agile e scattante come quella di un puma ma ben grassa e obesa come quella degli yankees che li hanno conquistati e sottomessi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche gli indiani, infatti, si sono trasformati in macchina da marketing selvaggio per i turisti, con improbabili "ciapa-ciapa" di ammenicoli e chincaglieria varia e spettacoli deprimenti e degradanti presso i lodge dove abbiamo soggiornato nel nostro giro per i parchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;curiosamente sembrano pero' molto presi dal loro ruolo di clown per turisti e molto ansiosi di spiegarti i simboli e i significati della loro cultura.&lt;br /&gt;ci siamo chiesti se quest'ansia derivi da un legame ancora forte con la loro cultura o semplicemente dalla voglia di scucirti due dollari in più.&lt;br /&gt;Onestamente non siamo riusciti a darci una risposta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rs_a6f4za4I/AAAAAAAAAHU/pXDBcTallcE/s1600-h/horseshoe.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rs_a6f4za4I/AAAAAAAAAHU/pXDBcTallcE/s200/horseshoe.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5102537601361079170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Usciti dal canyon, ancora frastornati dalla sua bellezza, ci siamo trovati a strapiombo - letteralmente - su un altro luogo di suggestiva unicità.&lt;br /&gt;Quel bubbone di roccia rossa intorno a cui il fiume Colorado fa la gimcana si chiama Horseshoe Bend: la zampa del cavallo.&lt;br /&gt;Che ovviamente - essendo americano - è enorme.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-7134111635260722572?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/7134111635260722572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=7134111635260722572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7134111635260722572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7134111635260722572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/08/hidden-place.html' title='the hidden place'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rs_Wy_4za1I/AAAAAAAAAG8/pepL2-OHu70/s72-c/ANTELOPE1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-7345121429750934222</id><published>2007-08-22T06:36:00.001+02:00</published><updated>2007-08-22T06:57:38.762+02:00</updated><title type='text'>Luoghi finti e cieli veri</title><content type='html'>In un angolo polveroso della città oggi intasato di fast food e autolavaggi si scorge ancora un cartello che recita “Welcome to the fabulous Las Vegas, Nevada”, risalente ai tempi in cui Frank The Voice e Elvis The Pelvis facevano impazzire il mondo. Oggi più che a una favola – nonostante i finti castelli di Re Artù – Las Vegas assomiglia a una commedia grottesca, dove i problemi con cui noi europei siamo abituati a convivere (mancanza di spazio, di soldi e risorse energetiche) sembrano non solo dimenticati, ma completamente rivoltati come calzini.&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu99_4zasI/AAAAAAAAAF0/i606PMeom4A/s1600-h/VENEZIA.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu99_4zasI/AAAAAAAAAF0/i606PMeom4A/s200/VENEZIA.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101379875746572994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu-Hf4zatI/AAAAAAAAAF8/PYnYn0kkODo/s1600-h/PARIGI.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu-Hf4zatI/AAAAAAAAAF8/PYnYn0kkODo/s200/PARIGI.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101380038955330258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per apprezzare almeno per una sera la follia di questo posto in cui rivivono finzioni di Roma, Parigi, New York o Venezia bisogna lasciare nel cassetto i propri metri di giudizio estetico o morale, non farlo significherebbe arrivare ad odiarlo nel giro di cinque minuti. Eppure le contraddizioni &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;di quest’America in cui una cosa ed il suo opposto sembrano eternamente separati come i liquori in certi cocktail sono anche qui, nel regno del business e delle slot machines.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsvArv4za0I/AAAAAAAAAG0/D11rLTb6Mvk/s1600-h/HARLEY.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsvArv4za0I/AAAAAAAAAG0/D11rLTb6Mvk/s200/HARLEY.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101382860748843842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;E così si viene a scoprire che il Venetian con i proventi derivanti dal suo cocktail di gioco d’azzardo e porno-soft finanzia l’Ermitage di San Pietroburgo, per esempio. Oppure che lo Strip la notte non è solcato da fotomodelle e rapper (Tupac Shakur venne assassinato proprio qui nel 96) ma da famiglie americane di ceto medio basso, con tanto di passeggini e bambini obesi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E così in 24 ore – diciamo 48 per i più tenaci – anche questa follia del genere umano viene a noia, il giocattolo si rompe e rimane solo lo squallore, che ci porta a esplorare altri generi di bellezze. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Come il tramonto su Zabriskie Point o ad Arches, il deserto di San Rafael e quello del Mohave.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu_Yf4zaxI/AAAAAAAAAGc/3uTH9tGUb2w/s1600-h/ARCHES3.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu_Yf4zaxI/AAAAAAAAAGc/3uTH9tGUb2w/s200/ARCHES3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101381430524734226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu-sf4zavI/AAAAAAAAAGM/iH7uxXOl-OA/s1600-h/ARCHES1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu-sf4zavI/AAAAAAAAAGM/iH7uxXOl-OA/s200/ARCHES1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101380674610490098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu_Rf4zawI/AAAAAAAAAGU/OCmCBL-8XVU/s1600-h/ARCHES2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu_Rf4zawI/AAAAAAAAAGU/OCmCBL-8XVU/s200/ARCHES2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101381310265649922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E come d’incanto ci si sente contemporaneamente Thelma e pure Louise, al Bagdad Cafè e On The Road tutti insieme sotto un cielo che è enorme come ogni cosa in questo paese.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;E si arriva a pensare che la famosa frase “bigger is better” i pionieri l’hanno pensata proprio guardando questo cielo.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsvAA_4zazI/AAAAAAAAAGs/7Sn0ROi4LEQ/s1600-h/CANYONLANDS2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsvAA_4zazI/AAAAAAAAAGs/7Sn0ROi4LEQ/s200/CANYONLANDS2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101382126309436210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu_5f4zayI/AAAAAAAAAGk/1g5YB5sOVA0/s1600-h/ARCHES4.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu_5f4zayI/AAAAAAAAAGk/1g5YB5sOVA0/s200/ARCHES4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101381997460417314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-7345121429750934222?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/7345121429750934222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=7345121429750934222' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7345121429750934222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7345121429750934222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/08/luoghi-finti-e-cieli-veri.html' title='Luoghi finti e cieli veri'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsu99_4zasI/AAAAAAAAAF0/i606PMeom4A/s72-c/VENEZIA.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-8044337684470037905</id><published>2007-08-21T07:47:00.000+02:00</published><updated>2007-08-22T05:32:07.333+02:00</updated><title type='text'>everything is so big... that you can even get lost!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsp9g_4zalI/AAAAAAAAAE8/qmyZY-TkBAg/s1600-h/BUBBA+MUFFIN.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsp9g_4zalI/AAAAAAAAAE8/qmyZY-TkBAg/s200/BUBBA+MUFFIN.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101027533809478226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;già. tutto è grande in questo paese. persino un banalissimo muffin!&lt;br /&gt;diventa un impresa anche trovare una confezione di latte da meno di 4 l... per non parlare delle razioni di colazione, pranzo e cena... non ci si può stupire del fatto che sia un popolo obeso!! senza considerare che si nutrono pure male: anche l'acqua dev'essere aromatizzata e avere per lo meno 4 tipi diversi di vitamine!!&lt;br /&gt;ma questo è solo uno dei tanti aspetti contraddittori di un continente e di un popolo dalle mille sfaccettature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciononostante, le sorprese che ci sta regalando sono ogni giorno più grandi, appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsp_L_4zamI/AAAAAAAAAFE/ybeBJOdZURU/s1600-h/PELLICANI.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsp_L_4zamI/AAAAAAAAAFE/ybeBJOdZURU/s200/PELLICANI.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101029372055480930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;anche  fare una piccola gita appena fuori  S. Francisco, infatti, può  rivelare la scoperta di un mondo a parte, con oasi incontaminate  in cui i pellicani vivono tranquilli e indisturbati..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqAPf4zanI/AAAAAAAAAFM/Hfxw_tBvmpU/s1600-h/THE+GIANTS.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqAPf4zanI/AAAAAAAAAFM/Hfxw_tBvmpU/s200/THE+GIANTS.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101030531696650866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e poi... la maestosità delle sequoie, gli esseri viventi più longevi e tra i più enormi al mondo, e lo spettacolo di Yosemite...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqBEv4zaoI/AAAAAAAAAFU/ttq8DJwqYmA/s1600-h/ZABRISKIE+POINT.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqBEv4zaoI/AAAAAAAAAFU/ttq8DJwqYmA/s200/ZABRISKIE+POINT.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101031446524684930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o ancora.... lasciare le abbacinanti luci di Las Vegas per godersi il vento caldo e il tramonto a Zabriskie Point, nella Death Valley (senza più il cartello che si vedeva nell'omonimo film di Antonioni... il tempo passa anche qua..)&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqDoP4zaqI/AAAAAAAAAFk/KzSJ_dxE_Y4/s1600-h/BALANCED+ROCK.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqDoP4zaqI/AAAAAAAAAFk/KzSJ_dxE_Y4/s200/BALANCED+ROCK.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101034255433296546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e ancora... i parchi del sud ovest. siamo a circa 2/3 del nostro giro tra queste meraviglie della natura e ormai abbiamo la paresi mascellare... ogni strada, ogni curva, ogni ingresso regalano scorci, panorami, cartoline per gli occhi (e per lo spirito...) che è impossibile non immortalare..&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqDBP4zapI/AAAAAAAAAFc/8qZQan00TFY/s1600-h/BRYCE+CANYON.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqDBP4zapI/AAAAAAAAAFc/8qZQan00TFY/s200/BRYCE+CANYON.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101033585418398354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqD_f4zarI/AAAAAAAAAFs/SsSu37EqV7s/s1600-h/SUNSET.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsqD_f4zarI/AAAAAAAAAFs/SsSu37EqV7s/s200/SUNSET.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101034654865255090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;come Bryce e Red Rock Canyon, Zion, e un altro splendido tramonto ad Arches, dove perdersi diventa la cosa più facile al mondo....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-8044337684470037905?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/8044337684470037905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=8044337684470037905' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8044337684470037905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8044337684470037905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/08/everything-is-so-big-that-you-can-even.html' title='everything is so big... that you can even get lost!'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rsp9g_4zalI/AAAAAAAAAE8/qmyZY-TkBAg/s72-c/BUBBA+MUFFIN.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-7240415947371458777</id><published>2007-08-16T00:00:00.000+02:00</published><updated>2007-08-16T00:15:07.716+02:00</updated><title type='text'>up&amp;down per SF</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN4V6s_imI/AAAAAAAAAEU/BDaCv0hvVSY/s1600-h/PICT0472A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN4V6s_imI/AAAAAAAAAEU/BDaCv0hvVSY/s200/PICT0472A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099051521044089442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;eccoci a Sanfra, o Frisco, o come volete chiamarla.. San Francisco. mitica. stupefacente. e anche lei, piena di contrasti. guardi in alto per vedere dove arrivano a toccare i grattaceli, e poi, non appena rivolgi nuovamente lo sguardo verso il basso stupefatto rimani senza parole, ma per via degli homeless (o meglio... hopeless) che sbucano fuori da ogni angolo.&lt;br /&gt;anche qua, il contrasto stridente tra miseria e povertà è forte ed è quasi impossibile non notarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN4_6s_inI/AAAAAAAAAEc/4iWJ3h_isPg/s1600-h/PICT0416A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN4_6s_inI/AAAAAAAAAEc/4iWJ3h_isPg/s200/PICT0416A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099052242598595186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ma poi, ti rendi conto che SF ha mille altre soprese da regalarti.&lt;br /&gt;per esempio: Chinatown, una vera e propria città nella città.&lt;br /&gt;o i giustamente famosissimi cable car, che ti scarrozzano in lungo e in largo per downtown, salvandoti dalle fatiche delle sue viuzze up-&amp;-down.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN5XKs_ioI/AAAAAAAAAEk/8WHDGQZPQAg/s1600-h/PICT0554A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN5XKs_ioI/AAAAAAAAAEk/8WHDGQZPQAg/s200/PICT0554A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099052642030553730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN5mKs_ipI/AAAAAAAAAEs/CMHcbiCUOd8/s1600-h/P5190039A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN5mKs_ipI/AAAAAAAAAEs/CMHcbiCUOd8/s200/P5190039A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099052899728591506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o ancora, i leoni marini che sonnecchiano assieme ai pellicani nel disneyland dei turisti, il pier 39&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN6IKs_iqI/AAAAAAAAAE0/owFfzvpjPac/s1600-h/PICT0541A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN6IKs_iqI/AAAAAAAAAE0/owFfzvpjPac/s200/PICT0541A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5099053483844143778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e per ultimo... conquistare il Golden Gate bridge in bici, come promettono con lo slogan "bike the bridge"!! un'esperienza che vi consigliamo vivamente...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-7240415947371458777?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/7240415947371458777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=7240415947371458777' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7240415947371458777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/7240415947371458777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/08/up-per-sf.html' title='up&amp;down per SF'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsN4V6s_imI/AAAAAAAAAEU/BDaCv0hvVSY/s72-c/PICT0472A.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-8076851694123887536</id><published>2007-08-13T19:42:00.000+02:00</published><updated>2007-08-13T19:59:11.172+02:00</updated><title type='text'>Welcome to the United States</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCbC6s_ilI/AAAAAAAAAEM/RFhTBudfxq4/s1600-h/PICT0279A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCbC6s_ilI/AAAAAAAAAEM/RFhTBudfxq4/s200/PICT0279A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098245252603415122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per qualcuno - decenni fa - varcare la porta degli Stati Uniti ha significato Ellis Island e quarantena.  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;Per noi molto più prosaicamente…. coda in auto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;Il grande traffico – nota comune della West Coast – e le ferree procedure doganali creano infatti code chilometriche in ingresso dal Canada e noi ne abbiamo fatto le spese.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCZH6s_igI/AAAAAAAAADk/sTKF_3GqYPE/s1600-h/P5160034A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCZH6s_igI/AAAAAAAAADk/sTKF_3GqYPE/s200/P5160034A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098243139479505410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;Entrati nel grande piccolo paese (le contraddizioni qui sono di casa) abbiamo trovato casette fatiscenti e grandi praterie, barboni e jeepponi, miserie e nobiltà.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;Fra le nobiltà sicuramente Seattle ci ha regalato un bel pomeriggio: lo Space Needle accostato al Museo della Fantascienza e della Musica – capolavoro di F.O. Gehry – costituiscono insieme uno scenario pazzesco, di fronte al quale abbiamo intasato le memory card delle nostre macchine fot&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCadas_ijI/AAAAAAAAAD8/1lskVqnjOCg/s1600-h/PICT0309A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCadas_ijI/AAAAAAAAAD8/1lskVqnjOCg/s200/PICT0309A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098244608358320690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ografiche.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCZdas_ihI/AAAAAAAAADs/MZy6gerAeYU/s1600-h/P5160022A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCZdas_ihI/AAAAAAAAADs/MZy6gerAeYU/s200/P5160022A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098243508846692882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;I due musei valgono senz’altro una visita: in entrambi i campi gli americani hanno sicuramente qualcosa da dire. Tuttavia a noi è&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCZras_iiI/AAAAAAAAAD0/Xp6KVKBYSTs/s1600-h/P5160029A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCZras_iiI/AAAAAAAAAD0/Xp6KVKBYSTs/s200/P5160029A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098243749364861474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; parso che entrambi siano un po’ confusi, disorganici… insomma anche qui prevale quell’atmosfera di precarietà che più volte abbiamo osservato in questo paese.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;La serata si è conclusa con una capatina al Pike Market, enorme mercato ittico e non solo di Seattle. Come dire: immaginate i mercati generali, moltiplicateli per tre (qui tutto è big) e conditeli in salsa americana, molto probabilmente sarete vicini a cio’ che Pike Market è.&lt;/p&gt;Ma l’atmosfera straordinaria di un maiale con le ali al crepuscolo probabilmente si puo’ apprezzare solo venendo qua…&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCauKs_ikI/AAAAAAAAAEE/qMtGocHS2vo/s1600-h/PICT0329A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCauKs_ikI/AAAAAAAAAEE/qMtGocHS2vo/s200/PICT0329A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098244896121129538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="line-height: 150%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-8076851694123887536?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/8076851694123887536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=8076851694123887536' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8076851694123887536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/8076851694123887536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/08/welcome-to-united-states.html' title='Welcome to the United States'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RsCbC6s_ilI/AAAAAAAAAEM/RFhTBudfxq4/s72-c/PICT0279A.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-5325571383298066761</id><published>2007-08-11T16:16:00.000+02:00</published><updated>2007-08-11T16:56:56.880+02:00</updated><title type='text'>Whistler e ancora un piccolo assaggio di Vancouver</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3FNKs_iVI/AAAAAAAAACM/1_j_e3qRVRQ/s1600-h/inushuk.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3FNKs_iVI/AAAAAAAAACM/1_j_e3qRVRQ/s200/inushuk.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097447183255308626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La mattina è iniziata decisamente bene: sole dopo le tante nuvole di ieri, temperatura ottimale, venticello... insomma, le premesse per una bella giornata c'erano tutte, perciò di buon ora, ci siamo diretti verso Whistler, sede olimpica delle discipline montane, per riuscire a vedere un po' del panorama tipico canadese prima di rientrare negli States.&lt;br /&gt;Non senza aver fatto anche un piccolo tour via car di Vancouver, e aver visto, purtroppo di corsa, una delle parti più belle della città, la baia (nella foto, la parte di English Bay, dove eravamo alloggiati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I panorami canadesi sono esattamente come uno se li aspetta: boschi, fiumi, &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3Mp6s_icI/AAAAAAAAADE/ESsdoDZqZpA/s1600-h/P5140105B.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3Mp6s_icI/AAAAAAAAADE/ESsdoDZqZpA/s200/P5140105B.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097455373757942210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;alberi giganteschi e questo senso di essere nel Grande Nord. Salvo poi imbattersi in paesini tanto belli quanto finti come Whistler.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavori olimpici, nonostante il largo anticipo, son&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3JNqs_iXI/AAAAAAAAACc/SmEs38cUlFA/s1600-h/PICT025B.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3JNqs_iXI/AAAAAAAAACc/SmEs38cUlFA/s200/PICT025B.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097451589891754354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;o ferventi. Complice il clima non certo clemente approfittano dell'estate per fare quello che metri di neve in inverno impediscono. Per esempio raddoppiare la freeway. Per noi, oltre che vedere i cantieri canadesi, questo ha significato un viaggio da odissea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3Niqs_idI/AAAAAAAAADM/ASz_aOQoiac/s1600-h/PICT0256A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3Niqs_idI/AAAAAAAAADM/ASz_aOQoiac/s200/PICT0256A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097456348715518418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mare-Monti (la freeway si chiama Sea to Sky), uno degli aspetti caratteristici è sicuramente il contrasto dove le montagne (nemmeno troppo alte, ma a queste latitudini la neve non manca comunque) si tuffano nel mare e così nel giro di pochi km si possono incontrare ugualmente una stazione sciistica ed una balneare (per i canadesi).&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3KFKs_iZI/AAAAAAAAACs/A4bzpYNA3mA/s1600-h/PICT0263A.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3KFKs_iZI/AAAAAAAAACs/A4bzpYNA3mA/s200/PICT0263A.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097452543374494098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rientro in serata su una congestionatissima Vancouver (ore di traffico) che pero' ci ha regalato scorci bellissimi &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3LKKs_iaI/AAAAAAAAAC0/W3KnJz9L-tg/s1600-h/PICT0275B.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3LKKs_iaI/AAAAAAAAAC0/W3KnJz9L-tg/s200/PICT0275B.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097453728785467810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;della sua city al tramonto.&lt;br /&gt;La serata ha poi fatto capolino in una bellissima baia notturna, stupenda vista goduta dalla terrazza di amici italiani, che non ci hanno fatto mancare gli immancabili spaghetti e persino le melanzane impanate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3L8as_ibI/AAAAAAAAAC8/vR3qxbu6mgA/s1600-h/10082007076B.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3L8as_ibI/AAAAAAAAAC8/vR3qxbu6mgA/s200/10082007076B.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097454592073894322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Domani si torna agli hamburgher...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-5325571383298066761?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/5325571383298066761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=5325571383298066761' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5325571383298066761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/5325571383298066761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/08/whistler-e-ancora-un-piccolo-assaggio.html' title='Whistler e ancora un piccolo assaggio di Vancouver'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/Rr3FNKs_iVI/AAAAAAAAACM/1_j_e3qRVRQ/s72-c/inushuk.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-1529928377806730902</id><published>2007-08-10T17:15:00.000+02:00</published><updated>2007-08-10T17:37:28.288+02:00</updated><title type='text'>eccoci!</title><content type='html'>&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RryBr6s_iPI/AAAAAAAAABc/v5dUgK0BctM/s1600-h/train.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RryBr6s_iPI/AAAAAAAAABc/v5dUgK0BctM/s200/train.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097091469768886514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ci abbiamo messo un po' a tornare collegati col web, ma il nostro piccì ha qualche problemino... e comunque, mercoledì siamo arrivati a Vancouver alle 21.00 cotti dopo 12 h di volo e 4 di auto... se contate anche il jet lag, come dire.. solo oggi siamo tornati ad esser persone (quasi) normali...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ciononostante, ieri abbiamo fatto un bel giro perlustrativo della città, che è sicuramente molto&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RryDV6s_iQI/AAAAAAAAABk/eZFY4vqJEKo/s1600-h/downtown+street.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RryDV6s_iQI/AAAAAAAAABk/eZFY4vqJEKo/s200/downtown+street.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097093290835020034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; bella e ricca di contrasti, soprattutto passando dal centro commerciale e finanziario (in&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RryDkKs_iRI/AAAAAAAAABs/IB1tb64SCjQ/s1600-h/chinatown+gate.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RryDkKs_iRI/AAAAAAAAABs/IB1tb64SCjQ/s200/chinatown+gate.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097093535648155922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; completa ristrutturazione pre-olimpica) arrivando fino a Gastown e Chinatown, la più grande comunità asiatica del Canada e ormai anche del NordAmerica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;esiste un confine netto, infatti, tra queste 2 zone della città in cui sei costretto a passare in un&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RryE4qs_iUI/AAAAAAAAACE/isROumdqWO0/s1600-h/boundary...JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RryE4qs_iUI/AAAAAAAAACE/isROumdqWO0/s200/boundary...JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097094987347102018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; quartiere che dire degradato è fargli un complimento... infatti, uno dei maggiori problemi della&lt;span style="font-family:arial;"&gt; città è rappresentato proprio dagli homeless, che qui si trasferiscono a vivere (o meglio, sopravvivere..) poichè Vancouver ha il clima più temperato di tutto il Canada. Sandro ci confermava che uno dei principali impegni del comitato olimpico sarà proprio quello di spazzare via questa zona e cercare di ricollocare questa considerevole fetta di popolazione da qualche parte. non senza problemi e proteste politiche e sociali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;oggi ci aspetta un giro nei dintorni di Vancouver, Whistler e i siti montani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;a presto!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-1529928377806730902?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/1529928377806730902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=1529928377806730902' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1529928377806730902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/1529928377806730902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/08/eccoci.html' title='eccoci!'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RryBr6s_iPI/AAAAAAAAABc/v5dUgK0BctM/s72-c/train.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-4374711233572703198</id><published>2007-08-06T13:53:00.000+02:00</published><updated>2007-08-06T14:34:08.188+02:00</updated><title type='text'>ci siamo quasi....</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;... va bene sentirsi una trottola, ma dopo il giro di ieri ci siam svegliati entrambi con tutti (e sottolineo tutti...) i muscoli doloranti... 550 km in moto, a zonzo per le Alpi, 13 h di tour, e meno male che la VStrommina non ci abbandona mai.. ma ne è decisamente valsa la pena, perchè anche il meteo ci ha graziato con una meravigliosa giornata di sole!&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrcMMas_iKI/AAAAAAAAAA0/O93Q4SwNyXU/s1600-h/patatone%21.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrcMMas_iKI/AAAAAAAAAA0/O93Q4SwNyXU/s200/patatone%21.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5095554910859004066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Prima tappa (doverosa, visto che già l'anno scorso eravamo andati!), &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;colle del Gran S. Bernardo, a dare un bacio a i padroni di casa di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; questo colle così ricco di storia. Irresistibili!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; e il panorama che si gode da qua non è nient&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;e male. Per chi volesse&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; pernottare, c'è anche un onestissimo auberge: http://www.hotelhospice.ch/ Nella foto, il campione mondiale: ma quant'è bello!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Poi, via verso Chamonix, a goderci lo spettacolo di sua maestà il Bianco e della Mer de Glace in tutta la loro magnificenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrcUl6s_iOI/AAAAAAAAABU/DFTE0oTkWFM/s1600-h/museo+olimpico.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrcUl6s_iOI/AAAAAAAAABU/DFTE0oTkWFM/s200/museo+olimpico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5095564145038690530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E visto che ormai sono "Olympic addicted", non potevamo non fare un breve salto ad Albertville!! eccomi immortalata all'ingresso del museo olimpico.... ne sono uscita con un pin, un gadget, e anche una foto dell'accredito... sono proprio senza speranza!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrcULKs_iNI/AAAAAAAAABM/EwDafkb38Mk/s1600-h/colle.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrcULKs_iNI/AAAAAAAAABM/EwDafkb38Mk/s200/colle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5095563685477189842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ultima tappa, colle &lt;/span&gt;&lt;span class="gris"  style="font-family:arial;"&gt;dell'Iseran (2764 m)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, che assieme ai colli del Galibier e dell'Izoard (tappe di un nostro precedente mototour...), rappresenta un must per chi si intende di vélo ed è appassionato del Tour de France....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora... non resta che chiudere gli zaini e prepararsi!! domani, tappa a Milano a salutare mammà, e mercoledì mattina... voliamo verso Parigi, il nostro pit stop prima di atterrare a Seattle.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-4374711233572703198?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/4374711233572703198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=4374711233572703198' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4374711233572703198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/4374711233572703198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/08/ci-siamo-quasi.html' title='ci siamo quasi....'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrcMMas_iKI/AAAAAAAAAA0/O93Q4SwNyXU/s72-c/patatone%21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6694385284412189715.post-912909176078486823</id><published>2007-08-04T23:01:00.000+02:00</published><updated>2007-08-04T23:30:10.506+02:00</updated><title type='text'>fra tre giorni si parte...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrTrC6s_iGI/AAAAAAAAAAU/OxXA6v1_07Q/s1600-h/seattle.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrTrC6s_iGI/AAAAAAAAAAU/OxXA6v1_07Q/s200/seattle.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094955513813108834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Malpensa-Seattle-Vancouver&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left; color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 255);font-family:arial;" &gt;fra tre giorni si parte. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;malpensa-parigi-seattle. poi auto fino a vancouver.&lt;br /&gt;domani gireremo in moto per le alpi passando per italia, svizzera e francia.&lt;br /&gt;ci sono dei periodi in cui uno si sente una trottola.&lt;br /&gt;ma in fin dei conti è bello così.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="color: rgb(102, 0, 0);" src="file:///C:/DOCUME%7E1/INGA%7E1.GIA/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;tornando a noi, fra tre giorni si parte. che dire? l'eccitazione è molta. nessuno dei due è mai stato negli States e fa comunque un po' di impressione...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 0, 0);"&gt;per chi avrà voglia di sopportarci o anche solo di sapere dove siamo, questo blog sarà un po' la nostra "finestra sul mondo"... così, per far vivere anche a voi un po' di questo viaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6694385284412189715-912909176078486823?l=radiolondra2000.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/feeds/912909176078486823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6694385284412189715&amp;postID=912909176078486823' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/912909176078486823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6694385284412189715/posts/default/912909176078486823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://radiolondra2000.blogspot.com/2007/08/fra-tre-giorni-si-parte.html' title='fra tre giorni si parte...'/><author><name>RadioLondra2000</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13385902349466428481</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://bp1.blogger.com/_Xg6YaMQj38E/SE_OYLi08AI/AAAAAAAAALI/t3vfVrij2JI/S220/1+foto+ritoccata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Xg6YaMQj38E/RrTrC6s_iGI/AAAAAAAAAAU/OxXA6v1_07Q/s72-c/seattle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
